La Basilicata si conferma sempre più laboratorio di sostenibilità ambientale e pianificazione ecologica. È questo il messaggio emerso dalla ‘Giornata mondiale sulla biodiversità – La Basilicata scrigno di biodiversità tra tutela e pianificazione’, promossa dal Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata e ospitata a Potenza, con il coinvolgimento di istituzioni, mondo accademico, enti parco ed esperti del settore. Ai lavori ha partecipato anche una delegazione di studenti dell’Istituto Agrario e Forestale ‘Giustino Fortunato’ di Potenza, coinvolti in una giornata di approfondimento dedicata ai temi della tutela ambientale, della biodiversità e della pianificazione sostenibile del territorio.
L’iniziativa si è articolata in tre momenti di confronto: ‘La biodiversità: un valore da tutelare’, dedicato agli aspetti scientifici ed ecologici del patrimonio naturale regionale; ‘La strategia nazionale sulla biodiversità – Attuazione in Basilicata’, focalizzato sugli strumenti di pianificazione e sulle azioni regionali; infine la tavola rotonda ‘I Parchi e la tutela della biodiversità: tra progetti e pianificazione’, che ha visto il confronto tra i rappresentanti delle aree protette lucane. Nel corso dell’evento è stato evidenziato il percorso compiuto dalla Regione Basilicata negli ultimi anni sul fronte della tutela ambientale e del ripristino ecologico, attraverso una strategia che punta a coniugare conservazione della natura, sviluppo sostenibile e resilienza territoriale, in linea con gli obiettivi europei al 2030 e con il Regolamento europeo sul ripristino della natura. Tra le azioni messe in campo dalla Regione figurano gli interventi previsti dal bando ‘Infrastrutture verdi e blu’, che porteranno alla piantumazione di circa diecimila alberi nei comuni lucani, contribuendo al rafforzamento della rete ecologica urbana e periurbana, alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici e al miglioramento della qualità ambientale dei territori. Importante anche il lavoro avviato sul patrimonio naturalistico e paesaggistico regionale attraverso il censimento degli alberi monumentali e storici, considerati veri e propri custodi della memoria ecologica lucana, così come il rafforzamento della collaborazione tra enti parco e amministrazioni comunali per una gestione integrata delle aree protette e dei corridoi ecologici. Particolare attenzione è stata riservata inoltre alla valorizzazione della rete sentieristica regionale, vista non solo come strumento di fruizione sostenibile del territorio ma anche come infrastruttura ambientale capace di connettere comunità, paesaggi e biodiversità. Nel corso dei lavori è stato inoltre richiamato il percorso che sta portando all’istituzione dell’Area Marina Protetta di Maratea, considerata una delle azioni più significative per la tutela degli ecosistemi costieri e marini della Basilicata, insieme alla designazione di nuovi siti della rete Natura 2000 e al nuovo SIC marino ‘Mare della Magna Grecia’, esteso per circa 30 mila ettari. Dalle relazioni tecniche emerge inoltre come la Basilicata abbia già raggiunto il 27 per cento di territorio sottoposto a tutela ambientale, avvicinandosi così al target europeo del 30 per cento, attraverso una pianificazione che punta anche al contrasto della frammentazione degli habitat mediante il potenziamento della Rete Ecologica Regionale.
“La biodiversità – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente e alla Transizione energetica Laura Mongiello – non rappresenta un vincolo allo sviluppo, ma una straordinaria opportunità per costruire un futuro sostenibile per la Basilicata. La nostra regione sta investendo in pianificazione, ricerca scientifica, infrastrutture verdi e tutela attiva degli ecosistemi, perché crediamo che il patrimonio naturale lucano sia uno degli elementi identitari più forti della nostra terra. Dalla forestazione urbana alla tutela del mare, dalla valorizzazione dei sentieri alla collaborazione con i parchi e i territori, stiamo costruendo una rete ecologica moderna e integrata, capace di coniugare ambiente, qualità della vita e nuove opportunità di sviluppo”.