Domani, sabato 23 maggio 2026, alle ore 18:30, nella sede del Circolo Radici in piazza Vittorio Veneto n. 34 a Matera, si svolgerà il terzo incontro interattivo sulla prevenzione e l’alimentazione delle malattie dell’apparato digerente e l’argomento è il piccolo ed il grande intestino. È interattivo in quanto il relatore traccia solo delle linee sul tema, ma l’argomento verrà svolto dopo, nel corso delle domande del pubblico; quindi non la solita conferenza asettica, ma un qualcosa che vede la partecipazione attiva di coloro che ascoltano.
In questo terzo incontro si parlerà di piccolo e grande intestino, o colon. Si dirà come prevenire le enterocoliti, comunemente definite gastroenteriti, che nel 90% dei casi sono di tipo infettivo; come prevenire una patologia frequentissima in chi si muove per il mondo tanto da venire definita “diarrea del viaggiatore” e cosa mangiare in tali casi, e cosa e quanto bere. Non potranno essere analizzate tutte le decine di forme di tali patologie, ma la cosa importante che la gente deve conoscere è come evitarle e, nel caso che per sua sfortuna ne incorra, come affrontarle da un punto di vista alimentare per compensare la perdita delle sostanze nutritive, elettroliti e liquidi inevitabili in queste patologie caratterizzate da numerose, a volte decine di scariche diarroiche al giorno.
Delle tante patologie del colon si focalizzerà l’attenzione sulla prevenzione e l’alimentazione della più frequente, il colon irritabile e della più grave, il cancro del colon.
Si calcola che circa il 20% degli adulti sia affetto da colon irritabile, ma non è trascurabile neppure nell’adolescenza e tra i bambini; è la patologia che più di tutte determina l’assenza dal lavoro, a volte può essere davvero invalidante, pur essendo una patologia benigna. Quindi conoscere cosa bisogna fare per evitarlo e come alimentarsi se se ne è affetti, è importantissimo.
Infine si parlerà di prevenzione e alimentazione nel cancro del colon, che oggi, dopo quello del polmone, è quello che vede la maggiore incidenza. Si dirà che è possibile prevenirlo e quali sono i mezzi per farlo.
Il tutto verrà svolto con una conferenza non “ex cathedra”, ma dall’interazione tra pubblico ed oratore che risponderà alle domande della gente.