“È difficile esprimere il senso di tristezza e di vuoto che produce la scomparsa di Angelo Ziccardi. Con lui – si legge in un comunicato del presidente della Fondazione Basilicata Futuro, Giovanni Casaletto – se ne va non solo un pezzo di storia, di impegno politico e sindacale di questa regione, ma viene meno un inossidabile punto di riferimento, un uomo di straordinaria intelligenza e carisma che fino all'ultimo giorno non ha mai fatto mancare il suo contributo onesto, appassionato, di idee, di ragionevolezza. Ha fatto sentire la sua voce e fatto conoscere il suo pensiero nelle diverse e tribolate fasi di vita della sinistra politica, da attento conoscitore di quest'ultima e in un costante e mai interrotto dialogo con le persone, nelle passeggiate materane con amici e compagni, con l'autorevolezza e l'avvedutezza del dirigente politico di primo piano e di lungo corso.
Sono tanti i ricordi che mi legano ad Angelo, è stato un amico della Fondazione Basilicata Futuro ed un insostituibile riferimento morale e politico, ideatore e promotore di tante nostre iniziative, in ultimo quella svolta a Matera lo scorso 14 dicembre sul '68 nelle campagne, con un punto di vista mai banale e sempre inedito sui tanti aspetti e temi trattati, dall'organizzazione del movimento di lotta per la terra alle tante chiacchierate, più volte scambiate, sulla politica e sull'attualità. Fino all'ultima telefonata che mi ha fatto, convalescente, per commentare l'iniziativa sul '68 ed i progetti in corso sugli archivi locali del Partito Comunista e del movimento operaio.
Voglio rivolgergli un sentito grazie per ciò che ci lascia, per quel nobilissimo bagaglio di umanità e di saggezza, per la straordinaria tenacia di combattente, di militante e dirigente. Tra i tanti istanti ricordo aneddoti e insegnamenti, a volte pronunciati, altre volte consegnati con una battuta, con ironica esortazione.
Porto il rimpianto di non aver mai dato seguito all'invito, più volte rivolto, per una approfondita chiacchiera su intuizioni e limiti dell'esperienza politica del PCI in Basilicata, per un incontro con giovani e studiosi sulle fasi dell'insediamento industriale nella Val Basento e sul senso della lotta politica negli anni del suo impegno in prima fila.
Ai familiari rivolgo un pensiero di cordoglio, sentito e affettuoso, perché grandi sono state l'ammirazione, la simpatia e la stima per una persona bellissima e da esempio per i militanti di ieri e per i cittadini di domani”.