Gestione piscine, presentata proposta di legge

I capigruppo del Pd, Roberto Cifarelli e di Ri, Paolo Galante hanno illustrato la finalità dell’impianto normativo di cui sono i primi firmatari

&ldquo;La proposta di legge &lsquo;Norme in materia di requisiti igienico &ndash; sanitari, per la costruzione, la&nbsp; manutenzione e la vigilanza delle piscine ad uso natatorio&rsquo; si propone di diventare punto di riferimento normativo per il mondo dello sport acquatico lucano e per le attivit&agrave; turistico-ricettive oramai fiore all&rsquo;occhiello della nostra economia&rdquo;. Cos&igrave; Roberto Cifarelli (Pd) e Paolo Galante (Ri) nel presentare, oggi, alla stampa l&rsquo;impianto normativo di cui sono i primi firmatari.<br /><br />&ldquo;La necessit&agrave; di presentare questa proposta di legge &ndash; hanno dichiarato Cifarelli e Galante &ndash; nasce dall&rsquo;esigenza di dare seguito all&rsquo;accordo Stato Regioni del 16 gennaio 2003 che ha riguardato gli aspetti igienico-sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Successivamente all&rsquo;accordo &ndash; ha ricordato Cifarelli &ndash; il coordinamento interregionale approv&ograve; la &lsquo;Disciplina interregionale delle piscine&rsquo;, un atto utile che ha fornito alle regioni disposizioni pi&ugrave; chiare per legiferare in materia. Nel frattempo la Regione Basilicata nel 2004, con una delibera di Giunta (n.2711 del 22 novembre 2004) ha recepito l&rsquo;accordo Stato-Regioni del 2003 adottando i parametri chimici previsti per l&rsquo;analisi delle acque ma lasciando non definiti gli altri aspetti&rdquo;. &ldquo;A dodici anni da quell&rsquo;accordo &ndash; ha sottolineato il capogruppo del Pd &ndash; abbiamo provato a disciplinare il settore attraverso una legge al passo con i tempi&rdquo;.<br /><br />&ldquo;I punti essenziali della proposta di legge &ndash; ha chiarito Galante &ndash; sono i controlli igienico sanitari e le figure professionali adibite al controllo sia dei bagnanti che al rispetto dei parametri chimici in acqua. Abbiamo poi disciplinato non solo le piscine ad uso sportivo e balneare ma anche quelle riabilitative e termali&rdquo;. Il capogruppo di Realt&agrave; Italia nell&rsquo;affermare che la proposta di legge &egrave; &ldquo;un buon punto di partenza&rdquo; si &egrave; detto, insieme a Cifarelli, disponibile ad accogliere suggerimenti e contributi tesi a migliorare l&rsquo;impianto normativo.<br /><br />La proposta di legge, composta da 25 articoli, classifica le piscine in tre categorie in base alle caratteristiche ambientali e tipo di utilizzazione: di propriet&agrave; pubblica o privata, destinate ad una utenza pubblica; facenti parte di condomini, di abitazioni private, di edifici o complessi residenziali e destinate esclusivamente all&rsquo;uso privato degli aventi titolo e dei loro ospiti; destinate ad usi speciali collocate all&#39;interno di strutture di cura, di riabilitazione e termale. Ulteriore distinzione viene fatta per i tipi di vasche. Per costruire nuovi impianti e ristrutturarne gli esistenti si definisce obbligatorio il parere igienico-sanitario dell&rsquo;Azienda Sanitaria competente per territorio. Stabilito anche chi deve effettuare i controlli interni (responsabile della piscina) e i controlli esterni (le ASL) e cosa devono controllare. Le piscine, inoltre, dovranno dotarsi di un sistema organizzato di pronto soccorso. Per quanto concerne i requisiti igienico-sanitari e ambientali delle piscine viene definita la caratteristica delle acque utilizzate, le sostanze utilizzate per il trattamento delle acque, i punti di prelievo, i requisiti termo idrometrici e di ventilazione, illuminotecnici e acustici stabiliti dall&rsquo;Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003. Fissate, inoltre, le sanzioni amministrative per le violazioni delle norme prescritte che vanno da un minimo di 500,00 euro a un massimo di 5.000,00 euro.<br /><br />Presenti alla conferenza stampa anche il presidente della Fin Basilicata (Federazione italiana nuoto), Roberto Urgesi e il rappresentante della societ&agrave; cooperativa sportiva &ldquo;Pegaso&rdquo; di Rionero in Vulture, Fernando Calabresi.<br />

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