"E’ in buone condizioni la 41 enne della provincia di Matera operata lunedì scorso a Verona per un tumore cistico alla testa del pancreas di notevolissime dimensioni.
L’intervento, assai complesso e della durata di circa 4 ore – riferisce l'ufficio stampa dell'ospedale San Carlo di Potenza – è stato effettuato da un’equipe mista, composta dal professor Roberto Salvia del Policlinico di Verona, docente e segretario della Scuola di specializzazione in Chirurgia generale, e da Nicola D’Alessandro, primario di chirurgia generale del San Carlo di Potenza. Il decorso post-operatorio è regolare".
“Si tratta di un caso assai complesso – racconta il dottor D’Alessandro – che ben esprime l’utilità e il valore del partenariato che abbiamo ormai consolidato con Verona, realtà all’avanguardia in Europa per la diagnosi e la cura dei tumori al pancreas. Questa giovane donna è venuta a Potenza nella scorsa estate e abbiamo immediatamente diagnosticato la patologia. Quando al controllo di dicembre abbiamo riscontrato un incremento notevole delle dimensioni e alcuni segni di possibile evoluzione maligna abbiamo portato immediatamente il caso allo studio del gruppo di lavoro misto, nel corso della videoconferenza mensile in cui esaminiamo i pazienti critici. Abbiamo deciso perciò – prosegue il primario chirurgo del San Carlo – che la donna andava operata e per avere una situazione di massima sicurezza abbiamo concordato con i colleghi veronesi che per una volta saremmo stati noi da Potenza a salire a Verona e non viceversa".
Il medico conferma che "la paziente la prossima settimana dovrebbe essere dimessa, se non insorgeranno complicazioni postoperatorie, sempre possibili in casi chirurgici di tale complessità”.
“Giusto un anno fa – commenta il direttore generale del San Carlo Giampiero Maruggi – abbiamo presentato a Potenza i risultati importanti conseguiti con il partenariato tra il San Carlo e il Policlinico di Verona, che ci consente di collocarci nella prima fascia quanto agli esiti degli interventi al pancreas. Ma l’aggiornamento e l’innovazione non si fermano a una patologia specifica. Anche per la nostra chirurgia generale è arrivato il momento di affrontare la sfida del robot. Nelle prossime settimane il nostro team si recherà a Grosseto per un aggiornamento sul campo per poi, a breve giro, eseguire la prima seduta di chirurgia generale robotica”
bas 07