Vittorio Prinzi, consigliere provinciale di Potenza interviene sul dibattito relativo alla trasformazione del ruolo delle Province: “Nel ‘codicillo’, passato quasi inosservato, alla Legge di Stabilità, approvata ieri l’altro alla Camera, che impedisce le elezioni nelle 52 Province i cui mandati scadranno nella primavera 2014 e nelle 20 commissariate dal 2012, c’è anche la Provincia di Potenza”.
Sul disegno di legge che prevede la trasformazione delle Province in enti di secondo livello Prinzi evidenzia che “la discussione riprenderà una volta approvata la legge di stabilità e potrebbe concludersi entro l'anno. Stando al disegno di legge, le Province diventeranno enti di secondo livello e subiranno una fortissima riduzione delle funzioni: resterebbero la pianificazione territoriale, il coordinamento ambientale, la viabilità, ma non gli altri ambiti. Le scuole, per esempio, passeranno ai Comuni.
Registro intanto – sottolinea Prinzi – che tra le prime dichiarazioni il neo Governatore Pittella ha annunciato la volontà di mettere in discussione la riforma che da noi ha portato alla soppressione delle Comunità Montane e all’istituzione delle Aree Programma manifestando il proposito di prediligere le Unioni dei Comuni che da noi hanno già qualche esperienza attraverso la gestione in forma consortile di alcuni servizi (smaltimento rifiuti, polizia locale, strutture sportive)”.
“In un momento in cui tutti danno addosso alla politica e ai politici (a torto o a ragione), -conclude Prinzi – dobbiamo avere il coraggio di difendere la partecipazione democratica e non confondere i costi della politica, certamente da ridurre, con i costi della democrazia, che regolati e contenuti il più possibile, vanno difesi e sostenuti da una società civile e democratica”.