Per il capogruppo del Pd dopo la riduzione degli assessori da 6 a 4 "occorre ridisegnare le deleghe perché le ragioni dell’alleggerimento dei costi della politica non possono assolutamente prevalere su quelle dell’efficienza della macchina amministrativa"
“La scelta di ridurre da subito gli assessori regionali da 6 a 4 non rappresenta la rincorsa a qualcosa o a qualcuno, ma la volontà da parte della politica di condividere le difficoltà che stanno vivendo tutti gli italiani in questo momento dando un contributo nel senso della riduzione dei costi”. Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Luca Braia. “Sappiamo – dice Braia – che anche il lavoro delle Giunte a sei assessori non era vano, ma riteniamo giusto essere in linea con quello sforzo in più che viene chiesto a tutto il Paese per ripartire e a cui nessuno può sottrarsi. Proprio per questo abbiamo ritenuto opportuno far partire questo sforzo da subito per non perdere tempo in quello che è più di un semplice segnale al Paese”. “Certo – conclude il presidente del gruppo regionale del Pd – ora dobbiamo lavorare sodo, bene e velocemente a ridisegnare dipartimenti e deleghe, perché le ragioni dell’alleggerimento dei costi della politica non possono assolutamente prevalere su quelle dell’efficienza della macchina amministrativa nei confronti del cittadino, elemento questo, che rappresenta un’indubbia priorità proprio per far ripartire il Paese. I cambiamenti che ricerca oggi la società sono da assicurare, oltre che con atti importanti e coraggiosi come quello consumato oggi dal Consiglio regionale, anche caratterizzando fortemente di qualità ed efficenza le proposte politiche – programmatiche che dovranno rappresentare la direzione della nuova Giunta regionale in questa seconda parte di legislatura".