Simonetti (Csres) su politiche industriali e occupazione

"Una buona notizia, nell'ambito del contrasto alla sindrome ‘affittuaria’ degli Enti. La Sede Consorzio Industriale, che cercava casa da privati, rimarrà nell'attuale sito acquistato recentemente dalla Regione. In Viale Vincenzo Verrastro hanno compreso l'esigenza di non aumentare le spese. Ora c’è una proroga di 18 mesi da parte della proprietà pubblica”. Lo ha detto Pietro Simonetti, presidente Centro studi e ricerche Economico-Sociali.
Si tratta di “un passo utile che, in rapporto alle nuove norme che regolano i consorzi industriali, statuti compresi, dovrebbe essere seguito da altri ben più corposi come quelli connessi ad una effettiva programmazione del riutilizzo dei circa 100 capannoni vuoti in tutta la Basilicata mediante una politica, promessa recentemente dagli Assessori Pittella e Viti. Consorzi – ha spiegato Simonetti – non come stazioni appaltanti e centri erogatori di progetti e consulenze ma perni di una attività di servizi reali alle imprese, a basso costo, e protagonisti della ripresa delle attività produttive, anche con il riutilizzo dei manufatti dismessi e della forza lavoro in cassa integrazione e in mobilità e dei disoccupati”.
In questo senso, a parere di Simonetti “la manifestazione di ieri dei lavoratori in mobilità testimonia l'urgenza non solo dei tavoli di confronto ma dei contenuti della risposta. In questo quadro ogni ulteriore tentativo di esternalizzare attività svolte in economia dai Consorzi, come la depurazione o il trattamento, in deroga dei rifiuti, porterebbe all'aumento dei costi e alla riduzione degli impegni lavorativi degli attuali organici. In questo contesto – ha continuato il presidente di Csres – la riperimetrazione dell'area industriale di Potenza e, in parte l'obbiettivo della sua rivalutazione, compresa la bonifica delle aree inquinate, può rappresentare un importante momento per dare risposte ai cittadini e ai disoccupati con la creazione di un parco nell'area ex cip-zoo, ma anche affrontando la delocalizzazione della Siderurgica Pittini in aree contermini, utilizzando i capannoni e i siti dismessi, per salvaguardare i livelli occupazionali e per effettuare le dovute innovazioni in direzione della salute dei cittadini e degli occupati. Occorrono investimenti pubblici – avverte Simonetti – ma ci sono esempi recenti, come quello di Marghera, che possono aiutare”.

bas 07

    Condividi l'articolo su: