Nell'incontro con Patroni Griffi confermata intenzione governo di chiudere entro 31 dicembre
(Adnkronos) – Certezza sulle norme, chiarezza sulla possibilita' o meno che l'iniziativa dei Comuni possa di fatto cambiare le carte in tavola modificando i confini provinciali e la scelta del provvedimento normativo che il governo adottera' per concludere il percorso di riorganizzazione. Queste alcune delle principali questioni poste sul tavolo dalle Regioni, nell'incontro tra una delegazione di governatori e il ministro per la P.a. Patroni Griffi sul processo di riordino delle Province. Mentre sui territori ferve il dibattito sulla nuova geografia delle Province, i governatori, a quanto si apprende, hanno chiesto al ministro garanzie sul fatto che l'impianto normativo, disegnato dall'esecutivo, non venga modificato. Sul tappeto poi la questione delle iniziative dei Comuni. Sui territori c'e' la tentazione di qualche Comune di 'uscire' da una Provincia o da una futura citta' metropolitana per spostarsi invece in una delle altre Province destinate all'estinzione, salvandola cosi' dal taglio legato ai paletti (almeno 350mila abitanti e una superficie non inferiore ai 2500 kmq) fissati dal governo. Su questa ipotesi la normativa, secondo le Regioni, e' dubbia per questo hanno chiesto in che modo la norma deve essere interpretata, se o meno uno spostamento dei Comuni puo' ridisegnare i confini provinciali. Oltre a un rapporto ed equilibrio tra il riordino delle Province e gli uffici periferici dello Stato, per le Regioni e' importante anche il tipo di provvedimento con cui l'esecutivo intende procedere per concludere la riorganizzazione, se cioe' si trattera' di un decreto o di un disegno di legge. Oggi i governatori hanno ricevuto da Patroni Griffi la conferma che i tempi sono stretti e l'esecutivo va avanti: entro il 31 dicembre 2012, e' emerso dal vertice, il governo vuole concludere il processo di riordino. (Adnkronos) bas 03