Cds, Ehpa, Wwf su riunione Tavolo Trasparenza Fenice

“La questione Fenice-EDF presenta molte criticità che purtroppo trovano terreno fertile in un quadro normativo poco chiaro e sbilanciato verso l’interesse privato piuttosto che verso quello pubblico. Per questo riteniamo che alcuni aspetti relativi all’inquinamento e all’attività dell’inceneritore vadano approfonditi ed affrontati con ancora maggior rigore e determinazione”. E’ quanto dichiarano in una nota congiunta Comitato Diritto alla Salute Lavello, Ehpa e Wwf Basilicata dopo aver partecipato, lo scorso 7 dicembre al Tavolo della Trasparenza presso la Regione Basilicata.
“Abbiamo ascoltato ancora una volta tanti ‘faremo’, ‘provvederemo, ‘ci stiamo lavorando’ – prosegue la nota diffusa da Nicola Abbiuso del comitato Diritto alla Salute – che non ci danno tranquillità, al contrario alimentano la nostra inquietudine.
Non ci appassionano i 3, 5 o 100 milioni di euro che Fenice-EDF dovrà spendere per porre rimedio al danno all’ambiente che loro stessi hanno provocato, ammesso che questo sia possibile.
Siamo piuttosto interessati alla determinazione ed alla efficacia delle azioni concrete con cui le Istituzioni hanno intenzione di affrontare le tante questioni ancora irrisolte.
Noi vediamo il tavolo di trasparenza come una opportunità per farci ascoltare e per recepire le osservazioni dei cittadini prima che alcune decisioni vengano assunte. Se correttamente utilizzato, può davvero essere un momento di partecipazione collettiva, così come sancito dalla Convenzione di AARHUS”.
Nel prosieguo la nota si sofferma su una serie di dubbi espressi nel corso dell’incontro su bonifica del sito, rilievi Arpab bimestrali su trend inquinamento, modalità del prelievo campioni d’acqua nei pozzi spia, verifica dati monitoraggio di Fenice-Edf, condizioni per rilascio Aia, modalità operative del comitato scientifico.

BAS 05

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