Camera del Lavoro Cgil: Potenza accolga i migranti

“La segreteria della Camera del Lavoro Cgil di Potenza esprime preoccupazione – in un comunicato – per quanto sta avvenendo a Lampedusa dove una vera e propria emergenza umanitaria si sta consumando nell’indifferenza assoluta del Governo Nazionale e dei suoi esponenti di maggior spicco, primo tra tutti il Ministro Maroni.
Crediamo fermamente che sia doveroso, da parte di tutti, assumere una questione tanto drammatica e urgente e che nessuno possa e debba permettersi di ignorarla, scaricandone il peso sulla comunità di Lampedusa e su quei migranti in fuga dalla disperazione.
In particolare, rispetto all’ipotesi di accoglienza nella città di Potenza, di 400 profughi, che andrebbero ospitati nell’ex caserma Lucania di Potenza, riteniamo che per la città e la comunità sia un’occasione da non perdere.
È un dovere morale e civico – sottolinea la Cgil – dare accoglienza a uomini e donne che vivono in condizione di disperazione fisica e psicologica e che sono in fuga dai propri paesi non per avventurismo o divertimento ma per necessità.
Non si può ignorare il fatto che la società – già da diversi anni e ancor di più oggi – è una società multi culturale e lo diverrà sempre di più. Non si può credere che il rimedio ai cambiamenti epocali che stiamo vivendo possa essere il chiudersi nell’egoismo e nella paura dell’Altro.
L’Italia, e la Basilicata ancor di più, hanno un consistente passato di terre di emigranti: siamo figli di storie di disperazione, di padri e madri che mettevano insieme i pochi averi e partivano per terre straniere per cercare di costruire un futuro dignitoso per sé e per i propri figli.
Accogliamo l’ipotesi di questo arrivo in città, chiedendo a politici e istituzioni di impegnarsi affinché – se questa ipotesi dovesse andare in porto – ci sia contemporaneamente e tempestivamente la definizione di un piano per l’integrazione di queste persone nel nostro tessuto sociale, attraverso attività che li coinvolgano nella vita della comunità e non li releghino invece in una condizione di isolamento che non sarebbe un beneficio per nessuno.
Si coinvolgano tutti i soggetti interessati: associazioni, sindacati, partiti, amministratori e si vari un piano di accoglienza per queste persone che – lo ripetiamo – consenta loro l’integrazione in società.
La nostra città, la nostra regione – conclude la Cgil di Potenza – non possono perdere un’occasione tanto importante per dare un buon esempio e un messaggio di Speranza a tutto il Paese e anche oltre i suoi confini.
Sarebbe il miglior modo per render merito ai 150 anni dell’Unità del nostro Paese”.

BAS 05

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