Il consigliere regionale chiede lumi sulla “composizione delle Commissioni mediche di accertamento dell’invalidità e dell’handicap”
Il presidente del gruppo consiliare “Casini – Unione di Centro”, Vincenzo Ruggiero
premette che “l’articolo 25 della legge regionale n. 27 del 7 luglio 2009 nel sostituire l’art. 20 ai commi 1 e 2 della legge regionale n. 1 del 30 gennaio 2007 (Composizione e funzionamento delle commissioni mediche di accertamento dell’invalidità e dell’handicapp), disciplina le Commissioni Mediche di cui alla legge 15 ottobre 1990 n. 295 e queste sono nominate dal Direttore generale di ciascun azienda sanitaria locale e composte in conformità con quanto disposto ai commi 2 e 3 dell’articolo 1 della citata legge, previa emanazione di un avviso pubblico rivolto ai sanitari ed agli operatori sociali del Servizio sanitario regionale, durano in carica tre anni, possono essere rinnovate una sola volta ed ogni componente non può far parte contemporaneamente di più commissioni. Per la loro composizione – continua Ruggiero – le Aziende sanitarie fanno ricorso ai professionisti in servizio presso una delle Aziende Sanitarie Locali regionali e ai medici convenzionati con il Servizio Sanitario Regionale, oltre ad un interprete in sostituzione o in collegamento con l’assistente sociale in qualità di assistente-esperto di aiuto alle persone invalide (legge 5 febbraio 1992 n. 104), sono composte da un medico specialista in medicina legale, che assume le funzioni di presidente e da due medici di cui uno scelto prioritariamente tra gli specialisti in medicina del lavoro e sono, di volta in volta, integrate con un sanitario in rappresentanza, rispettivamente, dell’Associazione nazionale dei mutilati ed invalidi civili, dell’Unione Italiana Ciechi, dell’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza ai sordomuti e dell’Associazione nazionale delle famiglie dei fanciulli e degli adulti subnormali che devono pronunciarsi su invalidi appartenenti alle rispettive categorie”.
“La professionalità e la competenza dei componenti delle commissioni mediche di accertamento dell’invalidità e dell’handicap – afferma ancora Ruggiero – è garantita dall’individuazione dei suoi componenti attraverso l’emanazione di uno specifico avviso pubblico. L’Azienda Sanitaria di Matera – aggiunge il consigliere – ha pubblicato l’avviso per il rinnovo delle commissioni mediche per l’accertamento dell’invalidità e dell’handicap sul BUR n. 47 del 16 ottobre 2009 senza contemplare alcun criterio o metodo oggettivo di scelta per l’individuazione dei componenti di tali commissioni limitandosi alla seguente generica dicitura: “I componenti effettivi sono scelti e nominati dal Direttore generale sul proposta del Direttore di Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera”. Con deliberazione n. 1343 del 17 dicembre 2009 – prosegue – il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria di Matera ha provveduto a rinnovare le quattro commissioni mediche di propria competenza con un provvedimento amministrativo che non contiene anch’esso alcuna motivazione in relazione alle scelte effettuate, giustificandole solo con la seguente generica dicitura: “Ritenuto di dover procedere all’individuazione dei soggetti chiamati a comporre le quattro commissioni operanti nel territorio aziendale supportate da quattro segreterie così come previsto dalla L.R. n. 1/2007”. Il metodo fin qui descritto è, pertanto, illegale – sostiene Ruggiero – e con il perpetuarsi di analoghe situazioni sta avvalorando una prassi che viola palesemente non solo l’art. 3 della Legge 241/1990 che prevede espressamente l’obbligo di motivazione dell’atto adottato, ma significa oltremodo dispregio del principio della par condicio tra i richiedenti”.
Tutto ciò premesso, il consigliere Ruggiero interroga il Presidente della Giunta regionale e l’Assessore alla Salute per conoscere: “quali provvedimenti, azioni ed interventi urgenti intendono adottare affinché l’Azienda Sanitaria di Matera e, per essa, il Direttore generale rendano note le modalità ed i criteri di scelta che hanno costituito il presupposto per la effettuata individuazione dei componenti delle commissioni mediche di accertamento dell’invalidità e dell’handicap, di cui all’art. 25 della legge regionale n. 27 del 7 agosto 2009 e quali strategie intendono porre in campo per il ripristino della legalità palesemente violata”.