Concorsi Sanità, Diglio (Fli) annuncia interrogazione

“L’immagine del sistema sanitario regionale della Basilicata, da più parti considerata di “buon esempio” per tante Regioni, non può essere offuscata da vicende come i cosiddetti “concorsi lampo” al San Carlo e da quella relativa alla commissione d’esame presieduta dal capogruppo di Idv Mazzeo Cicchetti nella duplice veste anche di presidente dell’Ordine dei Medici”. A sostenerlo è il sen. Egidio Digilio (Fli) che ha annunciato un’interrogazione al Ministro della Salute Ferruccio Fazio, poiché – evidenzia il senatore lucano – “le questioni poste in maniera appropriata e bipartisan da consiglieri del centrosinistra e del Pdl non hanno trovato sinora risposte adeguate dal responsabile regionale della Sanità che o continua a sottovalutarle o, da tecnico, dimostra di essere “prigioniero” della sua maggioranza politica. Non resta pertanto che rivolgersi al Ministro Fazio perché si affermino i principi di trasparenza, correttezza e meritocrazia, perché la Basilicata non può essere una sorta di “zona franca” dove sarà pur vero che non si accumulano deficit nella spesa sanitaria ma si tollerano modalità di svolgimento di concorsi pubblici per personale sanitario al limite della legalità. Quanto al doppio ruolo di Mazzeo Cicchetti, mi sia consentito ricordare – dice Digilio – che per primo ho sollevato nei mesi scorsi la incompatibilità specie di natura morale, richiamandomi ad un principio che dovrebbe ispirare il suo partito (almeno a parole), sempre respinta dal diretto interessato. Ma, con la sua presidenza attribuita, si badi bene, direttamente, dalla Giunta Regionale, nella Commissione per medici di medicina generale, è accaduto proprio quello che avevo previsto. Ho letto la replica del dottore-capogruppo di Idv che, senza alcun pudore e senza alcun senso istituzionale, ha ricostruito il lavoro fatto in commissione per escludere margini di discrezionalità. Francamente non pensavo che i limiti del principiante in politica avessero potuto produrre tanta ingenuità al punto da non ammettere che non si tratta certo di un problema formale o procedurale, altrimenti le commissioni d’esame sarebbero presiedute da un computer. Per la prima volta, invece, un consigliere regionale ha presieduto una commissione d’esame per medici, vale a dire per la prima volta un politico, nonostante la Giunta avesse riconosciuto la possibilità di delegare la sua funzione, non ha fatto un passo indietro. Sarà il Ministro Fazio a fornire valutazioni e mi auguro a decidere le iniziative del caso”.
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