"Tagli di spesa e incasso della “tassa sulla salute” sono le due facce della stessa medaglia". Così l'esponete del Pdci-Fds Giacomo Nardiello commentando l'introduzione dei ticket.
Nardiello lamenta anche la confusione che si sarebbe creata sui ticket: "Oggi – spiega – il cittadino non sa come comportarsi per avere diritto alla fascia di riduzione del ticket sulla ricetta farmaceutica e non sa quanto pagherà la prestazione e i servizi presso l’ambulatorio, il centro di fisioterapia o il laboratorio privato. E come il cittadino non sono informati adeguatamente né i medici di famiglia e né i farmacisti chiamati a fare i pubblici ufficiali per notificare l’autocertificazione richiesta per il reddito ISEE che in pochi conoscono".
L'esponente Pdci-Fds, inoltre, "si continuano a chiedere sacrifici agli operatori pubblici della sanità. E’ il caso – spiega – del personale infermieristico del San Carlo, che nonostante sia insufficiente per l’organico alle crescenti esigenze di assistenza e servizi, dovrebbe continuare a lavorare in condizioni difficili, per effetto della cosiddetta “aggregazione funzionale” del personale infermieristico per quelle unità operative al di sotto dei 15 posti letto, prevista dalla stessa Legge di Assestamento di Bilancio che ha fatto la scelta dei ticket".