Unibas, Mollica:non si giustificano disfunzioni e disservizi

Il consigliere regionale del Movimento per le Autonomie sottolinea gli impegni finanziari della Regione per favorire l’attrattività dell’Ateneo lucano e la necessità di rivedere la legge sull'Ardsu

“Firmato nei giorni scorsi l’accordo di programma fra la Regione Basilicata e l’Università”. E’ quanto afferma il consigliere regionale del Movimento per le Autonomie, Francesco Mollica, il quale ricorda, inoltre, che “con l’accordo si stanziano fondi per 30 milioni di euro per i prossimi tre anni”.

“Già dal 2006 – continua Mollica – facendo seguito all’impegno assunto dalla Regione Basilicata di attuare e garantire il diritto allo studio furono erogati fondi all’Università che, però, continua a lamentare criticità legate alla scarsa disponibilità finanziaria alla base di problemi in merito all’attuazione dei programmi. Nonostante il grande sforzo della Regione, anche in termini economici, non viene percepito alcun beneficio da parte degli studenti. La Regione si è fatta carico di spese relative anche del costo del personale, quindi, non si giustificano più disfunzioni e disservizi. Il presidente De Filippo, come sempre ‘magnanimo e attento’ dopo aver scaricato responsabilità su temi e problematiche di cui era perfettamente a conoscenza – prosegue il consigliere – che gli erano stati più volte segnalati anche dal Presidente del Comitato tecnico paritetico dell’Ardsu, riconosce che bisogna erogare servizi e rilanciare la qualità e l’attrattività dell’Ateneo lucano”.

“Del resto – sostiene Mollica – è semplice scaricare le responsabilità sul Presidente del Comitato paritetico e sul Direttore, mentre è su base politica che si nomina lo stesso direttore e non certamente su base tecnica. Si apre una nuova stagione cambiando il Direttore e a questo si plaude anche perché ben conosciamo le capacità professionali e umane del nuovo. Ma non basta solo cambiare gli uomini, che pure è importante, bisogna, oltre che modificare la legge dell’Ardsu, aggiungere risorse per far divenire un punto fermo di richiamo l’Università di Basilicata e per aiutare le famiglie nel sostenere i costi di mantenimento di un figlio in qualità di studente. Occorre erogare – conclude Mollica – servizi aggiuntivi: borse di studio, trasporti, alloggi, servizio mensa, che rappresentano, fuor di dubbio, unitamente all’offerta formativa, i primi elementi di attrattività di un polo universitario, oltre ad essere corrispondenti al bisogno fondamentale invocato dagli studenti fuori sede che chiedono, a gran voce, di trovare soluzioni atte a non pesare in modo eccessivo sul bilancio familiare”.

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