“Dopo tanti, anche l’ultimo tassello dell’orario dei trasporti, che risponde il più possibile alle esigenze degli studenti, è stato sistemato in Val d’Agri da parte dell’Assessorato Trasporti della Provincia di Potenza: da Villa d’Agri a Viggiano gli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario che escono alle ore 13,05 potranno utilizzare la corsa delle ore 13,30, e quelli che escono alle 14,05 potranno utilizzare la corsa delle ore 14,30, entrambe provenienti da Marsico. E questo dopo aver adeguato il quadro degli orari e i collegamenti tra tutti i comuni della Valle e i Licei di Viggiano e Marsiconuovo, gli Istituti Tecnici e Professionali di Moliterno e Tramutola, l’Istituto Tecnico di Villa d’Agri, con una mobilità che coinvolge circa 2000 studenti”. A sostenerlo è il capogruppo di Idv alla Provincia di Potenza Vittorio Prinzi, aggiungendo che “rimane comunque qualche criticità per gli orari di partenza la mattina. Ma – continua – si deve tenere conto che l’inizio delle lezioni è fissato per le 8.05 e in quella fascia oraria il pendolarismo studentesco si interseca con altri tipi di mobilità da e per i Comuni di partenza e di arrivo”.
Secondo il capogruppo di Idv “la Provincia, che si è mossa con grande tempestività, prima ancora che cominciasse l’anno scolastico, grazie all’impegno dell’Assessore Valluzzi, ha dato prova di responsabilità e di efficacia, poiché ha portato a soluzione le numerose criticità che il quadro complessivo d’inizio d’anno mostrava. Pochissime, infatti, sulle centinaia superate, quelle che è stato veramente impossibile risolvere. Per fortuna gli studenti hanno capito, collaborato e anche apprezzato lo sforzo compiuto dalla Provincia, mostrandosi più responsabili di certi Masaniello, come il coordinatore del Pdl di Viggiano Ninni, che vorrebbero sollevare problemi lì dove non esistono, grazie a chi ha saputo risolverli, e nascondere o attribuire ad altri i veri nodi critici della scuola per responsabilità del Governo Berlusconi, che della scuola e della cultura sta facendo scempio. Infatti gli studenti non hanno inscenato nessuna protesta, rendendosi conto che più di quanto è stato fatto non si poteva umanamente fare. E per restare al problema dei trasporti, bene ha fatto il Ministro alla P.I. Gelmini a ricordare che anche le ore scolastiche devono essere di 60 minuti, ma sottolineo due cose: non ha tenuto conto degli indirizzi sperimentali presso gli Istituti superiori, che avendo più volte la settimana 6 ore di lezioni (34/36 ore settimanali) costringono gli studenti ad entrare alle 8.05 e ad uscire alle 14.05; si poteva al riguardo almeno consentire agli sperimentali, che vanno ad esaurimento nel giro di pochi anni, di continuare a fare il vecchio orario, come in passato; ha pensato in tal modo, senza porsi il problema dei trasporti, solo alle aree metropolitane o cittadine, dove passa un autobus ogni 10/15 minuti o dove i collegamenti dono assicurati anche dalle ferrovie, e non ha pensato minimamente alle periferie, dove conosciamo bene le storiche difficoltà del trasporto su gomma e le distanze tra i vari paesi e gli Istituti scolastici disseminati su un territorio vasto.
Ebbene, la Provincia di Potenza – conclude Prinzi – è stata una delle poche se non l’unica, ma di certo la più sollecita, ad adeguare al 90% gli orari dei trasporti alle mutate esigenze del tempo scuola e quindi degli studenti e senza poter investire una lira in più. Infatti il Governo Berlusconi affida-attribuisce nuovi oneri agli enti locali, ma senza trasferire risorse finanziarie. Certo, sarebbe stato facile risolvere il problema dei trasporti aumentando le corse e potenziando il servizio. Ma con quali soldi? Ormai è un classico di questo Governo fare provvedimenti e assegnare nuovi compiti a Comuni, Province e Regioni, senza erogare le risorse necessarie e ciò sta accadendo soprattutto nel settore dell’istruzione”.
BAS 05