Svelata l’identità della “Santarcangiolese”

Il 22 marzo nel borgo di Alianello Vecchia un evento dedicato a Giulia Mango in cui l'artista Rocchina Lepore punta a restituire un’identità reale e storica a una figura immortalata da Carlo Levi in 'Cristo si è fermato a Eboli', finora cristallizzata nella letteratura e nel cinema.

Il 22 marzo, durante le Giornate FAI di Primavera, il borgo di Alianello Vecchia ospiterà un evento dedicato a Giulia Mango, la “Santarcangiolese” immortalata da Carlo Levi in Cristo si è fermato a Eboli.

L’iniziativa è curata dall’artista Rocchina Lepore, presidente dell’associazione AlianelloFuturoAntico, che ha rivelato un legame straordinario: Giulia era la nipote della sua bisnonna materna. Grazie a questo legame di sangue, la Lepore punta a restituire un’identità reale e storica a una figura finora cristallizzata nella letteratura e nel cinema (interpretata da Irene Papas nel capolavoro di Francesco Rosi).

La memoria di Giulia sarà celebrata attraverso una performance multidisciplinare:

Monologhi: Testi inediti di Rocchina Lepore e Ida Tricarico.

Musica: Canti e suoni di Antonello Pascaretta e Floriana Zaccagnino.

L’obiettivo: Usare l’arte e la storia familiare per accendere i riflettori sul recupero di Alianello. “Come artista e discendente, sento il dovere di tutelare questo luogo,” dichiara la Lepore.

    Condividi l'articolo su: