Per l’esponente del Pdl “è d’obbligo un intervento immediato che possa rendere almeno sufficiente la percorribilità di un tratto stradale la cui condizione segna tangibilmente lo stato di precarietà della viabilità lucana”
“La realtà che vivono gli automobilisti che transitano lungo la statale 96 è a dir poco sconcertante”. Lo sostiene il consigliere regionale del Pdl, Michele Napoli il quale nel sottolineare che “la chiusura a tempo indeterminato della Basentana, in entrambe le direzioni, per l’inagibilità del viadotto ‘Calciano’, ha fatto si che gran parte del traffico venisse deviato lungo la Bradanica che diventa così strada alternativa verso Matera e la sua provincia e che, per accedere a questa da Potenza, è necessario percorrere la statale 96 che si interseca con la Gravina-Potenza”, pone l’accento su “l’inadeguatezza di questo tratto di strada pur risultando arteria fondamentale per i collegamenti con la Puglia e, in questo particolare momento, con la parte a est della Basilicata”.
Per l’esponente del Pdl “al di la dell’eccezionalità dell’evento che ha determinato la chiusura della Basentana, ci sono chiare responsabilità delle amministrazioni regionale e provinciali, sulla gestione e manutenzione delle strade lucane. La tenuta della statale – sostiene Napoli – è inadeguata a causa della mancanza totale di sicurezza determinata dall’assenza di segnaletica orizzontale e verticale, di barriere di protezione, di asfalto adeguato e segnaletica apposita in caso di presenza di nebbia, molto frequente in quella zona. Nei giorni scorsi – prosegue Napoli – la presenza di fitti banchi di nebbia ha rallentato e reso molto pericoloso il transito lungo l’arteria in questione, già di per sé difficile da percorrere in condizioni climatiche ottimali. A distanza di diversi giorni dalla chiusura del viadotto ‘Calciano’, poi, non è stata posta nessuna segnaletica che indichi dalla Basentana l’esistenza di un percorso alternativo per raggiungere Matera”.
“E’ d’obbligo, a questo punto – conclude il consigliere – un intervento immediato che possa rendere almeno sufficiente la percorribilità di un tratto stradale la cui condizione segna tangibilmente lo stato di precarietà della viabilità lucana. Se a questo stato di precarietà si aggiunge la totale incuria da parte degli amministratori, appare evidente che le situazioni rischiano di degenerare e rendere ancora più difficile il sistema di trasporto regionale”.