Gli studenti della Rete, il "laboratorio sociale reset" partecipano all'occupazione del Teatro Stabile di Potenza, come simbolo della storia culturale della città, per manifestare, come sta avvenendo in molte città italiane, contro la riforma Gelmini e i tagli alla cultura. "L'occupazione e la mobilitazione stanno coinvolgendo – spiegano gli studenti in una nota – tutti quelli che hanno a cuore il futuro del paese, (sono presenti docenti e ricercatori dell'Università di Basilicata per manifestare la propria proccupazione per il futuro della Università) e proseguiranno anche nei prossimi giorni".
RadioRed*Azione seguirà l'iniziativa con collegamenti in diretta. Nel pomeriggio si svolgeranno iniziative con interventi di informazione sulla legge e sullo stato del sistema della istruzione e della formazione in Italia. "Non siamo soli, siamo parte del movimento nazionale – continuano – che in tutta Italia sta costruendo analoghe iniziative e invitiamo la popolazione a partecipare e portare il proprio contributo di solidarietà.
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