“Si deve investire nelle infrastrutture, si devono avviare processi di ammodernamento e di messa in sicurezza delle arterie più pericolose e si deve portare subito il problema della viabilità lucana sul tavolo di una conferenza regionale”
“Dopo l’ultimo incidente mortale sulla Potenza – Melfi, ennesimo sacrificio di vite umane in una triste saga che si protrae ormai da anni, ritengo doveroso (sotto il profilo morale e poi sotto quello politico ed istituzionale) dover procedere ad un’azione decisa ed incisiva: pertanto, la proposta del consigliere regionale Mollica di indire una conferenza sulla viabilità trova il mio pieno accordo, ritenendolo un necessario punto di partenza per cercare di risolvere una questione – quella della pericolosità e della scarsa manutenzione del tratto stradale Potenza/Melfi – ormai non più rinviabile”. E’ quanto affermato da Alessandro Singetta, consigliere regionale di Alleanza per l’Italia, il quale ritiene che “la situazione in cui versano alcune strade lucane non è più sopportabile, fotografia impietosa della rete viaria in Basilicata, ancora troppo frammentaria, a tratti inesistente e, quando le cose vanno meglio scarsamente manutenuta, costellata di insidie, interruzioni, lavori che durano tempi biblici, e così via”.
“La cronaca – continua Singetta – che, negli ultimi giorni, ha portato alla ribalta l’annoso problema della strada Potenza – Melfi, specchio dei ritardi di una Basilicata povera di infrastrutture, non deve essere dimenticata all’indomani delle tragedie avvenute. Si deve porre fine a questo circolo vizioso, si deve investire nelle infrastrutture, si devono avviare processi di ammodernamento e messa in sicurezza delle arterie più pericolose (spesso le più trafficate), si deve garantire sicurezza a tutti i cittadini che devono usufruire, per lavoro o altro, di un servizio primario qual è la viabilità. Auspico, dunque, che quanto prima si proceda ad avviare una conferenza regionale sulla viabilità – conclude Singetta – perché è ormai improcrastinabile la discussione e la risoluzione di un tema divenuto di estrema urgenza. La vita umana è un bene troppo prezioso per sacrificarlo sull’altare dei ritardi burocratici e delle scelte sempre procrastinate”.