Potenza – Melfi, Mollica chiede conferenza su viabilità

Il capogruppo dell’Mpa commenta l’ultimo incidente mortale avvenuto ieri e denuncia le responsabilità dell’Anas

L’ennesimo tributo di vite umane sulla Potenza – Melfi, dopo l’incidente mortale di ieri, spinge il capogruppo dell'Mpa in Consiglio regionale Francesco Mollica, “in qualità di politico, di utente, di cittadino di questa Basilicata, avendo rivestito l’incarico di assessore ed essendomi occupato di quella strada a nome del Governo regionale nel 2006” ad intervenire sull’argomento.

Mollica ritiene che l’Anas, a cui fa riferimento la gestione della Potenza – Melfi, sia “l’unica responsabile in relazione ad un Accordo di Programma Quadro sulle strade” e ricorda che in attesa dei finanziamenti per il raddoppio, sono stati stanziati “ben 25 milioni di euro per aumentarne la sicurezza e, successivamente, e quando già non ero più assessore, lo stesso presidente De Filippo aggiunse altri 20 milioni di euro tanto da portare il totale a ben 45 milioni di euro”.

“Che cosa si sia fatto in 5 anni, in cui l’Anas doveva predisporre il progetto, la Regione lo doveva approvare e successivamente sempre l’Anas appaltarne i lavori – afferma ancora Mollica – non si riesce a comprendere. La Regione oramai non può più aspettare ed attendere i tempi biblici dell’Anas ma, per non essere complice in queste morti colpose, dovrebbe costituirsi parte civile nei vari giudizi verso l’Anas e, qualora non ve né fossero, intentarne uno proprio”.

Mollica afferma che inoltre “nell’Mpa si sta già discutendo sulla questione generale delle infrastrutture del territorio. Saremo vigili anche attraverso proposizioni, così come già fatto sulle ferrovie, formulando al governo regionale proposte fattive ed attuabili per lenire lo stato disastroso che viviamo per colpa di Trenitalia e Anas, non dimenticando i notevoli e colposi ritardi delle Province, soggetti attuatori del Piano regionale della Viabilità approvato nel 2003, che doveva essere valido per soli tre anni, e che dopo sette anni ancora è al 50 per cento della sua realizzazione. Una conferenza regionale sulla questione – conclude Mollica – è quanto già da adesso si suggerisce di tenere all’attuale assessore alle Infrastrutture”.

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