Vertenza Don Uva Potenza, interrogazione di Rosa

Il capogruppo Lb-Fdi: “Il futuro della struttura e dei livelli occupazionali sembra non essere una priorità del governo regionale, che non si è preoccupato nemmeno di rispondere alle ripetute richieste di informazioni, da parte dei sindacati”

Il capogruppo di Laboratorio Basilicata &ndash; Fratelli d&rsquo;Italia Gianni Rosa, ha presentato oggi un&rsquo;interrogazione a risposta immediata al presidente della Giunta &ldquo;per conoscere lo stato attuale della vertenza riguardante la struttura sanitaria Don Uva di Potenza e la posizione della Giunta regionale in merito alla questione&rdquo;.<br /><br />Rosa ricorda che &ldquo;in un documento congiunto delle sigle sindacali Ugl, Cgil, Csil, Uil e Fsi, &egrave; stata annunciata una mobilitazione del personale sanitario del Don Uva, con forti azioni di protesta, programmate a partire dal 20 gennaio 2016. L&rsquo;ultimo atto, in ordine di tempo, dell&rsquo;annosa vicenda della struttura sanitaria potentina &egrave; stata la pubblicazione dell&rsquo;avviso, a settembre 2015, per la cessione dei complessi aziendali da parte del commissario straordinario Bartolomeo Cozzoli. Lo stesso commissario, ascoltato nella Commissione consiliare Sanit&agrave;, aveva ribadito che questo provvedimento non sarebbe bastato se la Regione non si fosse fatta carico di garantire gli impegni richiesti. Ma il governo regionale &egrave;, ancora una volta, assente e in una posizione di totale silenzio sulla criticit&agrave; della questione&rdquo;.<br /><br />A parere di Rosa &ldquo;sembra, come scrive la nota sindacale, che attenda indifferente i risultati della gestione commissariale. E lo fa dopo anni di inutili incontri, di impegni presi e mai mantenuti. Il futuro della struttura e dei livelli occupazionali sembra non essere una priorit&agrave; di questo governo che non si &egrave; preoccupato nemmeno di rispondere alle ripetute richieste di informazioni, da parte dei sindacati, circa lo stato attuale della vertenza. Ma noi non ci meravigliamo, oramai. Siamo abituati a prendere le promesse di questo Governo regionale per quello che sono: semplici slogan&rdquo;.&nbsp;

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