Vertenza Don Uva, nota della Fials

“Urge che le istituzioni lucane diano una chiara svolta alla vertenza Don Uva. Anche le istituzioni si facciano carico della questione ormai non più rinviabile”. Lo si apprende in una nota dell’ufficio comunicazione della Fials di Potenza, che ricorda come “l'intera struttura aziendale, punto di eccellenza per l'intera Basilicata, con le sue risorse umane e i suoi pazienti ha bisogno di un nuovo slancio per porre freno ad una situazione insostenibile. E' giunta l'ora di un'assunzione di responsabilità delle istituzioni lucane a tutti i livelli – si legge nella nota – per tutelare e salvaguardare gli oltre 400 posti di lavori. Rinnoviamo l'appello alla dirigenza della Casa Divina Provvidenza affinché l'affiancamento istituzionale sia ben presto accettato. E' questa una delle strade percorribili in tempi celeri che potrebbe di certo dare una boccata di ossigeno alla sicurezza economica e sociale di molte famiglie”.
“La crisi finanziaria che ha colpito la Casa Divina Provvidenza – continua la Fials- non ha tregua. Sembrerebbe che dal 28 agosto il salario da corrispondere a ciascun dipendente sia di 700 euro. C'è nell'aria una probabile mobilità del personale, cioè di un eventuale pre-pensionamento. Questa situazione inciderà non poco sui livelli assistenziali poiché verrà meno il personale nei reparti. Nell'ultima assemblea, tenutosi a Bisceglie, l'8 agosto, dove erano presenti tutte le organizzazioni sindacali e le istituzioni – ricorda la Fials – è stata fortemente accorata la necessità di affidare l'ente ad un'amministrazione straordinaria, solo in questo modo si può dar vita a un vero e proprio Piano aziendale che rilanci la struttura. La Fials – conclude la nota – invita come sempre le istituzioni lucane a non sottovalutare il disagio e la tensione creatasi tra i lavoratori della Cdp che come sempre lavorano con dedizione, professionalità ed umanità”.

bas 07

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