Ha preso il via oggi, con un primo incontro di ascolto e condivisione, il percorso di costruzione partecipata del Piano Regionale Integrato della Salute e dei Servizi alla Persona e alla Comunità 2026–2030. Un appuntamento strategico che segna l’avvio di un processo inclusivo, strutturato e orientato al futuro, in cui il contributo delle aziende sanitarie, degli operatori, dei professionisti e di tutti gli stakeholder sarà fondamentale per delineare un Piano realmente aderente ai bisogni della popolazione lucana. “Questo primo incontro segna l’avvio di un processo partecipato e strategico», ha dichiarato l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico, aprendo i lavori presso la Sala Inguscio. «Abbiamo bisogno di ascoltare chi è quotidianamente impegnato nella sanità lucana. Questo momento è prezioso per raccogliere impressioni e suggerimenti, affinché il Piano sia costruito insieme e risponda davvero ai bisogni della comunità. È solo attraverso il dialogo, l’ascolto e la corresponsabilità che possiamo dare forma a un sistema sanitario capace di rispondere in modo equo, efficace e sostenibile alle sfide del presente e del futuro”.
Nel corso della mattinata sono state incontrate le direzioni strategiche delle aziende ospedaliere, delle aziende sanitarie territoriali e dell’IRCCS CROB. Presenti ai lavori, il Direttore Generale per la Salute e le Politiche della Persona, Domenico Tripaldi, e i relatori del gruppo EY e dell’Università Cattolica: il prof. Vincenzo Antonelli e la dott.ssa Carmen Angioletti, che hanno accompagnato l’intera giornata curando l’impostazione tecnico-scientifica del confronto. Il contesto da cui si parte è complesso e sfidante: l’analisi demografica e socioeconomica evidenzia un progressivo invecchiamento della popolazione, una delle più basse speranze di vita in buona salute a livello nazionale, la diffusione di fattori di rischio, oltre a criticità legate all’accesso ai servizi, alla mobilità sanitaria e a marcate disuguaglianze territoriali. Il nuovo Piano nasce quindi dalla necessità di rispondere a queste sfide attraverso una visione sistemica, flessibile, misurabile e proiettata oltre il 2030, anche in coerenza e continuità con le azioni previste dal PNRR. Le sue direttrici strategiche si fondano su alcuni pilastri fondamentali: l’allineamento con il contesto normativo e programmatorio regionale e nazionale; la centralità degli obiettivi di salute e dei determinanti; la definizione di obiettivi specifici e misurabili, accompagnati da azioni concrete e verificabili; il coinvolgimento attivo di tutti gli attori del sistema e un monitoraggio costante supportato da indicatori e cruscotti tematici. Il Piano sarà articolato in sei macro-aree di intervento: Promozione dell’invecchiamento attivo, accesso equo ai servizi sanitari, qualità ed efficienza del sistema sanitario, valorizzazione delle eccellenze territoriali e sviluppo delle competenze, promozione dell’innovazione digitale e tecnologica, attuazione e consolidamento delle azioni del PNRR.
Il Piano, inoltre, non sarà un documento statico: è previsto un meccanismo di revisione periodica, che permetterà di correggere la rotta e adattarsi ai mutamenti dei bisogni e dei contesti. Il percorso di costruzione si articolerà in diverse tappe fondamentali: dalla fase di ascolto e condivisione con tutti gli attori del Servizio Sanitario Regionale, alla consultazione e raccolta di contributi sulla prima bozza del Piano, per giungere, presumibilmente entro ottobre 2025, alla redazione definitiva e alla sua successiva approvazione. Nel pomeriggio, anche alla presenza della Prof.ssa Federica Morandi dell’Università Cattolica, il confronto è proseguito con le organizzazioni sindacali, a testimonianza dell’impegno a mantenere un dialogo costante e strutturato con tutte le componenti del sistema sanitario regionale.