Val d’Agri, Autilio: Piano tutela aria ulteriore strumento

Il consigliere regionale dell’Idv, insieme al consigliere provinciale Vittorio Prinzi, giudica positivamente l’approvazione del provvedimento in terza Commissione, ma invita a non abbassare la guardia

&ldquo;Se, come ci ripetono gli esperti, la raffineria Eni di Taranto emette circa 20 volte di pi&ugrave; rispetto al&nbsp;Centro Olio Val d&rsquo;Agri &egrave; pur vero che, come del resto ha da sempre sostenuto il presidente De Filippo, &lsquo;abbiamo il dovere di non fidarci&rsquo; e di chiedere sempre di pi&ugrave;. Per questo l&rsquo;approvazione oggi in terza Commissione del provvedimento predisposto dalla Giunta regionale con il quale si individuano le norme tecniche e le azioni a tutela della qualit&agrave; dell&rsquo;aria nell&rsquo;area della Val d&rsquo;Agri e, segnatamente, nei Comuni di Viggiano e Grumento Nova, &egrave; solo un ulteriore strumento di tutela di ambiente e territorio, ma non per questo dobbiamo abbassare la guardia&rdquo;. E&rsquo; il commento dei consiglieri regionale Antonio Autilio e provinciale di Potenza Vittorio Prinzi.<br /><br />&ldquo;Nel provvedimento &ndash; aggiungono i due esponenti dell&rsquo;Idv &ndash; c&rsquo;&egrave; un punto fermo rilevante che va spiegato ai cittadini residenti a Viggiano e Grumento al di l&agrave; dei termini tecnici: dare piena attuazione al &lsquo;principio di precauzione&rsquo;. La norma permette di reagire rapidamente di fronte a un possibile pericolo per la salute umana, animale o vegetale, ovvero per la protezione dell&#39;ambiente ed &egrave; voluta e contenuta nel trattato dell&rsquo;Unione Europea. Il piano inoltre offre un livello di controllo e di intervento che &egrave; sicuramente un passo in avanti nelle molteplici iniziative che ci coinvolgono in prima persona secondo il motto &lsquo;prima di tutto la salute e l&rsquo;ambiente&rsquo; e poi l&rsquo;estrazione, attraverso due elementi qualificanti: la valutazione dell&rsquo;influenza delle sorgenti inquinanti sulla qualit&agrave; dell&rsquo;aria e l&rsquo;individuazione, per gli inquinanti ritenuti pi&ugrave; significativi (Biossido di zolfo e Idrogeno solforato), di valori soglia di intervento&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Purtroppo, la Val d&rsquo;Agri paga le conseguenze dell&rsquo;assenza di riferimenti legislativi nazionali; per l&rsquo;idrogeno solforato &egrave; stato stabilito un valore soglia di intervento attraverso una riduzione del 20% del valore limite definito dal Dpr n. 322/1971, recante provvedimenti contro l&rsquo;inquinamento atmosferico, limitatamente al settore dell&rsquo;industria. Dobbiamo perci&ograve; lavorare &ndash; affermano ancora Autilio e Prinzi – ad una normativa regionale di regolamentazione delle emissioni relative alla stazione petrolifera della Val d&rsquo;Agri e perch&eacute; il Parlamento supplisca a questa carenza adeguando la normativa sull&rsquo;intero territorio nazionale. E&rsquo; rilevante che al fine di rendere effettivo il principio di precauzione al raggiungimento delle soglie sono stati identificati quattro livelli di attenzione ed &egrave; stato incrementato il numero delle centraline attivate, rispetto all&rsquo;unica operante negli anni passati&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Tenuto conto che gli esperti per primi riconoscono che il Piano &egrave; perfettibile anche in vista di una continua evoluzione tecnologica &ndash; concludono Autilio e Prinzi &ndash; diventa necessario monitorarne con periodicit&agrave; l&rsquo;attuazione e garantire un efficace sistema di informazione e comunicazione dei dati alle popolazioni dei Comuni dell&rsquo;area della Val d&rsquo;Agri, attraverso l&rsquo;installazione di tabelloni elettronici&rdquo;.&nbsp;

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