“Tra “cinquecentona”, 500L e 500X, lo stabilimento di Melfi ha tutte le carte in regola per vincere la competizione con il resto degli stabilimenti in Polonia e in Serbia. Ovviamente per noi la competizione non è tra lavoratori ma tra produzione di modelli del cosiddetto segmento B in grado di tenere i tradizionali mercati italiano ed esteri e di conquistarne nuovi”. A sostenerlo è il segretario regionale della Uil lucana Carmine Vaccaro riprendendo i “rumors” diffusi dal Salone dell’Auto a Francoforte sulla distribuzione della produzione delle utilitarie Fiat oltre che a Melfi in Polonia e Serbia.
“E’ questo – precisa Vaccaro – il monito che la Uil lancia all’a.d. Fiat Marchionne: la Sata è il simbolo più alto della laboriosità del popolo lucano, delle capacità e della professionalità dei nostri lavoratori che dopo decenni di risultati positivi non hanno più nulla da dimostrare. Per questo, la nostra piccola regione può resistere alla crisi dell’occupazione e della grande industria se si tiene ben stretta la più grande realtà industriale e per questo il traguardo da raggiungere non può che essere quello della produzione di 1600 vetture al giorno con i nuovi modelli già previsti e la “cinquecentona” che dovrà sostituire la Grande Punto” che chiediamo di produrre a Melfi; i lavoratori lucani e il sindacato sono pronti a vincere questa sfida”.
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