Migliora il saldo tra aperture e chiusure di imprese in Basilicata (+ 350). Ma al tempo stesso aumentano i fallimenti: il 14% in più rispetto al 2012. Sono questi alcuni dei dati di Movimprese, la rilevazione trimestrale sulla natalità e mortalità delle imprese condotta da InfoCamere, diffusa oggi da Unioncamere, nel secondo trimestre dell'anno.
In Basilicata, tra aprile e giugno di quest’anno, si sono iscritte 965 nuove aziende e ne sono cessate 615; il saldo riporta lo stock al di sopra delle 60.000 imprese (per la precisione 60.245), con una percentuale di crescita dello 0,58% che pone la regione in crescita oltre la media del Mezzogiorno (fermo a + 0,34%) e dell’Italia (0,43%). A livello provinciale, Potenza registra un +0,74% (il saldo positivo è di 283 unità) e Matera un +0,31% (il saldo è di 67). In sofferenza il comparto artigiano: 20 le unità in più tra aprile e giugno nel potentino (in leggera decrescita rispetto allo stesso periodo del 2012), appena 7 nel materano.
Altro campanello d’allarme è quello relativo ai fallimenti: 33 quelli registrati in Basilicata tra gennaio e giugno 2013, 4 in più rispetto al 2012 (l’aumento percentuale è del 13,8%).
"Nel quadro di una perdurante e grave crisi – commenta il presidente di Unioncamere Basilicata, Pasquale Lamorte – le ultime evidenze sulla nati-mortalità sembrano evidenziare che si stia formando uno zoccolo duro di resistenza, da parte di neoimprenditori che non si arrendono e, anzi, provano ad investire. Bisognerà tuttavia analizzare in profondità il dato per comprendere quale sia la natura giuridica delle nuove imprese e quali i settori in cui si registrano le aperture, per poter dare un giudizio più fondato. Preoccupa, d’altro canto, l’aumento dei fallimenti, altro elemento da monitorare costantemente nei prossimi trimestri per avere un quadro analitico più chiaro".
bas 08