Il consigliere regionale risponde alla rettrice della Università di Basilicata con riferimento alla esclusione dell’Ateneo lucano dal riparto dei fondi premiali
"Se l’accusa di aver ridotto il tema dei dipartimenti di eccellenza ‘al paragone con la champions league’ è servita a far luce sul reale stato della ricerca scientifica dell’Unibas posso ritenermi soddisfatto”.<br /><br />E’ quanto afferma il consigliere regionale Michele Napoli in risposta a quanto sostenuto dalla rettrice dell’Università degli studi della Basilicata con riferimento all’esclusione dell’Ateneo lucano dal riparto dei fondi premiali sottolineando che trattasi di “un tema che dovrebbe essere in testa alle preoccupazioni di chi guida l’Ateneo lucano che, senza far riferimento alcuno al fondo premiale da un miliardo e 355 milioni di euro disposto in favore degli Atenei dalla legge di stabilità per il 2017, dimostra di usare il linguaggio come pura veste ad ornare il nulla”.<br /><br />“Se il futuro dei giovani è questione di conoscenza e competenze, e se la crescita di un territorio è determinata dalla ricerca scientifica – aggiunge – non è forse il caso di porre il problema della capacità di un Ateneo di intercettare risorse fondamentali per progetti innovativi e di elevato valore scientifico all’uopo destinate dallo Stato con la legge n. 232 del 2016?”<br /><br />“Non scendere nel merito delle questioni – dice Napoli – è il tipico atteggiamento di coloro i quali, ritenendosi intoccabili, sono refrattari ad ogni forma di monitoraggio e di controllo circa la capacità di indirizzare l’attività didattica e scientifica verso dinamiche virtuose. Se è condivisibile l’assunto secondo il quale la champions league la vincono le squadre che possono investire di più, è altrettanto vero che molti Atenei di piccole e medie dimensioni la competizione l’hanno affrontata risultando destinatari di risorse rilevanti, a riprova della validità scientifica dei progetti candidati al finanziamento”.<br /><br />Il consigliere Napoli ha poi rimarcato l’aspetto economico continuando “non è quindi un problema esclusivamente di risorse come qualcuno insinua, del resto l’Università di Macerata, quella del Salento o di Benevento, destinatarie delle premiali del Miur, certo non godono di finanziamenti aggiuntivi come invece accade per l’Unibas che, unicum nel panorama degli Atenei italiani, usufruisce di 10 milioni di euro l’anno dalla Regione Basilicata sin dal 2009”.<br /><br />Quanto al conforto ed al sostegno richiesto dal Magnifico Rettore ad opera delle istituzioni, Napoli dichiara “bisogna intendersi sulle modalità con le quali va espresso; credo sia utile nell’interesse della Basilicata garantirlo attraverso una dialettica costruttiva, nella consapevolezza che la conoscenza delle criticità è il primo stadio per il superamento delle stesse, anziché assumere un atteggiamento silente, prodromico dell’indifferenza, vero male da debellare in un territorio che ambisce a competere e non più a subire”. <br /><br />L.C.<br />