Uilt su Osservatorio regionale dei trasporti

“Su richiesta e sollecitazione delle segreterie unitarie Filt-Fit-Uilt Basilicata, il nuovo assessore regionale ha convocato l’Osservatorio dei Trasporti la cui riunione sii è tenuta in data odierna.
L’assessore Merra ha introdotto la riunione precisando la necessità di procedere alla gara per il TPL immediatamente per escludere ulteriore proroga già in essere che scade il 30 novembre p.v.
Ha inoltre esplicitato il risultato della discussione in atto nella maggioranza del governo regionale che è orientata a implementare il Piano dei Bacini con l’individuazione di 5 bacini zonali più uno extraregionale per motivi di risparmio sui costi, per attuare una giusta concorrenzialità e con l’impegno di inserire nei capitolati di gara l’Unità di Trattamento per i lavoratori con clausole stringenti”.
Lo dichiara il segretario della Uiltrasporti Cefola che prosegue “la Uiltrasporti, scevra come sempre da condizionamenti politici del momento e lontana da opportunismi sterili, ha confermato la propria proposta ribadendo come sia importante intensificare gli incontri dell’Osservatorio regionale per definire i termini tecnici della nuova gara e poter addivenire a una programmazione regionale del trasporto pubblico che abbraccia e si snoda su tutto il territorio regionale. Una nuova Gara che preveda l’istituzione di una Azienda Unica e un bacino unico, proposta in primis dalla UILT e la UIL  Basilicata e sostenuta da tutte le OOSS”
Inoltre, ha dichiarato “la disponibilità della Uiltrasporti nel discutere proposte diverse dalla propria purché  corrispondano a soluzioni definitive a salvaguardia dell’unicità di trattamento giuridico e contrattuale  per tutti i lavoratori garantendo la consistenza dei servizi e degli addetti con la prevista clausola sociale e che via sia una gestione che permetta ai pendolari di muoversi con facilità su tutto il territorio regionale. In tal senso si era già iniziata una discussione con il precedente Assessore che, dopo una analisi attenta e puntuale, si era addivenuti alla considerazione che anche la proposta dei due bacini provinciali più il terzo extraregionale poteva essere una soluzione condivisibile. Con 5 bacini sarebbe più difficile attuare una corretta integrazione vettoriale e tariffaria perché dispersiva e quasi irreale per la presenza di bacini più forti o più deboli gestiti da aziende con costi e ricavi diversi tra loro e difficili da contabilizzare.”

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