Uil Fpl: riorganizzare le strutture amministrative Regione

“La manovra economica approvata dal governo nazionale penalizza in maniera ingiustificata i lavoratori pubblici. Un paese incapace di trovare una via d’uscita, di individuare un percorso nuovo, imbrigliato nell’immobilismo corporativo, ha trovato il capro espiatorio di tutti i mali nel pubblico impiego! Occorre sgomberare il campo dai luoghi comuni, dalla demagogia sui fannulloni ed affrontare con coraggio ed intelligenza le questioni”. Lo affermano in un comunicato il segretario regionale della Uil Fpl Antonio Guglielmi e Rocco Giorgio, Rsu Uil Regione.
“La crisi – prosegueno – non può essere un alibi per la politica regionale, che, in affanno sulla proposta programmatica, procede a strappi, giustificando tutto con l’emergenza che, perpetuata ad arte, diventa continuità ordinaria.E’ in corso un incomprensibile depauperamento dell’apparato regionale.La macchina amministrativa regionale presenta criticità che vanno rimosse e, a tal fine, abbiamo più volte ribadito la necessità di un adeguamento e di una ristrutturazione degli assetti organizzativi ed istituzionali dell’ente regione.
Non si comprende l’orizzonte del processo di riordino istituzionale, fino ad oggi tortuoso e non privo di incognite, quali politiche deve accompagnare il nuovo sistema della governance regionale”.
Gli esponenti della Uil avanzano quiondi una serie di proposte sul funzionamento dell’amministrazione regionale:
Abolizione dei dirigenti generali. Modificare la legge regionale che ne prevede l’istituzione. Al loro posto prevedere un “coordinatore” individuato tra i dirigenti di ruolo in servizio che, oltre ai compiti del proprio ufficio, svolga anche questa funzione. Oggi un dirigente generale costa oltre 200.000,00 euro alla regione (per 7 dirigenti generali c’è una spesa di circa 1.500.000,00 euro);
Riduzione del numero degli uffici. Attualmente sono 90, prevederne massimo 50;
Riduzione dei dirigenti esterni. Prevederne massimo 2 e, comunque, necessita una relazione dettagliata, da allegare alla delibera di nomina, che ne giustifichi l’assunzione. Modificare la L. R. n. 31//2010;
Istituzione della vice dirigenza. Uno o due responsabili di P.O. per ogni ufficio deve avere questa delega, per migliorare l’efficienza gestionale della struttura (trasmissione corrispondenza, firma presenze, missioni, permessi, riunioni, ecc.). Costo zero; inoltre l’incarico non fa maturare diritti alla dirigenza;
Istituzione di un “Organo tecnico dipartimentale”. In ogni dipartimento va istituito un organo tecnico, formato dai funzionari responsabili di ciascun settore. L’organo ha funzione di consultazione permanente ai fini della programmazione dipartimentale. In tal modo si valorizza il personale e si riprende la funzione di programmazione che negli ultimi tempi si è affievolita;
Ripristino del Dipartimento alla Programmazione. (Rimanendo invariato il numero dei dipartimenti ed accorpandone altri). Le attività di programmazione sono state destrutturate ed occorre ripristinare immediatamente strutture e organi a ciò deputati;
Superamento del lavoro precario procedendo alla stabilizzazione di quelle figure professionali altamente qualificate che sostengono soprattutto le attività di attuazione dei programmi nazionali e comunitari.

BAS 05

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