Uil: buste paga più leggere a marzo

“La busta paga dei lavoratori dipendenti lucana più leggera a marzo rappresenta più ingiustizia e più recessione”. E’ il commento del segretario regionale Uil Basilicata Carmine Vaccaro che in una nota analizza gli aumenti dell’addizionale regionale Irpef decisi dal Governo Monti nell’ambito della manovra “Salva Italia” (+ 0,33). Con tutto il loro carico di ingiustizia – prosegue – le tasse le pagano prevalentemente quelli cui si applica il sostituto d’imposta e non c’è nelle tasse locali progressività in rapporto al reddito e di recessione (i consumi interni, già depressi, saranno ulteriormente scoraggiati)”. “E’ un film già visto, nonostante la tesi che sosteneva che questa manovra dovesse contenere elementi di equità. Per il momento – aggiunge Vaccaro – a fare sacrifici sono sempre coloro che pagano le tasse e le imposte fino all’ultimo euro: i lavoratori dipendenti e pensionati con basso e medio reddito. Tutto ciò è difficilmente tollerabile perché in questo modo non si coniuga di certo il rigore con la crescita e, soprattutto, con l’equità. Per questo sollecitiamo il Governo ad aprire già nelle prossime settimane il “secondo tempo” della partita con al centro la riforma complessiva del fisco che metta al centro un unico obiettivo: ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti e pensionati. Più cresce il peso del fisco locale rispetto a quello nazionale – conclude il segretario Uil – meno la tassazione ha quel carattere di progressività in rapporto al reddito previsto dalla Costituzione, perché la stragrande maggioranza delle tasse regionali e sub-regionali sono ad aliquota unica. La soluzione c’è: modulare l’addizionale regionale Irpef”.

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