Tutela della salute, nota dei sindacati dei pensionati

Preoccupazione per gli effetti della crisi economica è stata espressa dai sindacati pensionati di Cgil, Cisl e Uil della che in una nota richiamano l'attenzione sulle condizioni di vita delle fasce più deboli della popolazione, in particolare degli anziani e delle donne.
Chiedono "un impegno straordinario del governo centrale e del governo regionale nel ripensare le politiche di welfare locale. Abbiamo bisogno di ripensare un sistema di welfare solidaristico e inclusivo – è scritto nella nota – che garantisca i diritti fondamentali previsti dalla nostra Costituzione e li renda esigibili per tutti, a partire dal diritto alla salute, alla cura, che il sistema pubblico deve garantire alla comunità. Per fare questo ribadiscono Maria Lorusso, Vincenzo Pardi e Mario Capece, segretari generali dello Spis Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, occorre come primo atto eliminare le liste d’attesa soprattutto per la diagnostica, Non sono tollerabili – è scritto nella nota – attese di 12 o 18 mesi per una visita che sarebbe possibile fare in intramoenia in 12-18 ore. Poi, tocca anche pagare il ticket, una misura odiosa ed iniqua che i Sindacati dei pensionati unitariamente hanno già condannato nel luglio 2011. Il governo regionale – a parere dei sindacati – ignorando le ragioni dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil introdusse il Ticket sulla diagnostica e sulla farmaceutica. Purtroppo ad oggi la questione sembra sepolta. Il perdurare di questa situazione incoraggia i cittadini a rivolgersi alla sanità privata. Molti cittadini rinunciano a curarsi e a comprare le medicine creando danni inqualificabili alla propria salute. Chiediamo alla politica e al governo regionale di interrogarsi seriamente su questi temi".

bas 07

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