Tribunale Melfi, Singetta: evitare ulteriori spoliazioni

Per il capogruppo dell'Api in Consiglio regionale la soppressione del presidio giudiziario della città federiciana è la spia “del livello di guardia di un depauperamento che riguarda l'intera regione”

"La soppressione del Tribunale di Melfi (purtroppo da tempo prevista, sebbene da qualcuno ignorata) non rappresenta solo una grave perdita per il territorio ed un indebolimento complessivo del sistema giudiziario in Basilicata, ma anche il livello di guardia di un depauperamento che riguarda l'intera regione ed i servizi che la stessa può offrire". Lo ha dichiarato il capogruppo dell'Api in Consiglio regionale, Alessandro Singetta.

"E' chiaro a tutti – ha aggiunto l'esponente dell'Api – come la manovra del governo, se pur astrattamente motivata dalla necessità di ridurre ovunque i costi, non servirà certamente a migliorare i tempi di una giustizia da tempo in stato comatoso. Il governo non può applicare le stesse regole ad aree disomogenee, legate a situazioni infrastrutturali particolarmente disagiate come quelle che riguardano la Basilicata".

"Più che sperare – ha concluso Singetta – che qualche intervento messianico possa a breve ripristinare la situazione oggi esistente, è opportuno evitare ulteriori spoliazioni e, soprattutto, pensare seriamente ad un riequilibrio istituzionale tra i territori.  Cominciando, ovviamente, dalla Provincia di Matera; ma senza dimenticare il Vulture – Melfese, che non può essere ricordato solo per la presenza di "Fenice" e per quella, sempre più precaria, della Fiat – Sata".

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