In una dichiarazione congiunta i farmacisti e i medici di famiglia, attraverso le loro rappresentanze sindacali Federfarma e Fimmg Franco Caiazza e Antonio Santangelo esprimono la loro contrarietà alla rimodulazione dei ticket sui farmaci decisa dalla Regione Basilicata e che sarà in vigore da Lunedì 1 luglio. “L’introduzione di un cambiamento della normativa sui ticket – si legge in una nota- farmaceutici avrebbe avuto bisogno di un maggior coinvolgimento delle categorie professionali su cui vengono scaricate dall’oggi al domani il peso di dover fronteggiare cittadini del tutto disorientati dall’introduzione delle nuove norme. Lunedì mattina il medico di famiglia e il farmacista dovranno spiegare al cittadino di turno che l’esenzione ISEE, valida fino al giorno prima, ha perso la sua validità dopo che per due volte nel corso di questi anni essa è stata prorogata automaticamente dalla regione. Ma la cosa più grave e foriera di vere e proprie conflittualità fra medico, farmacista e cittadino – continua la nota – sarà spiegare che è compito suo dichiarare se il suo reddito familiare è inferiore o superiore alla soglia di € 8.263,31 incrementato poi a seconda della composizione del proprio nucleo familiare”. “L’abolizione del ticket sulla specialistica – continua la nota – doveva necessariamente essere compensato da altre entrate. La Regione ha pensato bene di beneficiare una fetta di popolazione che sia pur vasta è sicuramente inferiore alla platea di cittadini che da lunedì dovranno sborsare minimo 1 euro per ricetta”.
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