"E' inaudito che ne centro Oli che la Total sta realizzando a Corleto Perticara (Potenza), non vengono rinnovati i contratti agli operai italiani, non per mancanza di posti di lavoro, ma solo perché sostituiti da operai 'sottopagati' provenienti prevalentemente dalla Polonia. Il Ministro Poletti deve convocare urgentemente la dirigenza della Total per accertare i reali obiettivi dell'azienda circa l'impiego della manodopera straniera e non".
E' quanto dichiara il senatore Giovanni Barozzino, capogruppo di Sinistra Italiana – SEL in commissione lavoro, che ha presentato sulla questione Tempa Rossa un'interrogazione al ministro Poletti, firmata anche dalle senatrici De Petris e Petraglia e dai senatori Bocchino, Campanella, Cervellini, De Cristofaro, Mineo, e Uras.
"E' evidente che le scelte della Total rientrano nella logica di utilizzare lavoratori stranieri per imporre condizioni di lavoro e salari al ribasso, inclusa le negazione dei diritti e delle tutele. Infatti, secondo stime della CGIL, nelle ultime settimane sono almeno 70 i contratti di lavoratori italiani che non sono stati rinnovati e che sono stati sostituiti con lavoratori stranieri, con le medesime mansioni, ma con salari inferiori: mentre gli italiani percepiscono circa 9 euro l'ora, il personale straniero è retribuito con 5 euro. Tra l'altro, gli operai non italiani sono relegati in campi-base (le cui condizioni igienico-sanitarie sarebbero da accertare) e hanno orari di entrata e uscita dall'azienda che raramente coincidono con quelli degli altri operai; e dal momento che non parlano l'italiano, lavorano con i traduttori, impedendo di fatto contatti con i lavoratori italiani e con le rappresentanze sindacali".
"Tale situazione sta creando forti preoccupazioni tra i lavoratori della Total e nel contesto sociale di una delle zone in cui la disoccupazione raggiunge uno dei più alti tassi d'Italia, per questi motivi chiedo al Ministro Poletti di verificare le condizioni di lavoro e il rispetto dei diritti di tutti i lavoratori dentro la fabbrica e le condizioni alloggiative degli stranieri fuori dalla fabbrica; nonché esercitare severi controlli sull'operato delle società appaltatrici tramite le agenzie interinali".
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