Telefono Donna: segnalazioni in aumento ma restano le difficoltà

Domani 25 Novembre alle ore 20,30 al teatro Stabile andrà in scena “Donne in cinque Atti” con l'adattamento testi e regia di Carlotta Vitale, nato dalla collaborazione di Gommalacca Teatro e Associazione Telefono Donna.
Lo annuncia l'associazione di volontariato Telefono Donna, nata nel 1989 a Potenza, con statuto indipendente, come linea telefonica e servizio di consulenza sociale, psicologica, legale e che dal 2001 gestisce, su suo progetto, la Casa delle Donne Ester Scardaccione che ospita donne, in temporanea difficoltà, con i loro figli minori, offrendo loro aiuto, sostegno e protezione dall'uomo violento. La stessa associazione, in occasione del 25 Novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, fa anche un bilacio delle attività. "Il primo dato importante – segnala – è che il numero di donne che si sono rivolte a noi, come Centro Antiviolenza, è in netto aumento. Si sta parlando moltissimo sia in TV che sui giornali, di violenza di genere, e la novità, è che si sta anche parlando molto dell'importanza per una donna di rivolgersi a un centro antiviolenza. Riscontriamo però delle criticità, una è che il numero nazionale antiviolenza 1522 (di cui il Centro è referente per la Basilicata attraverso un Protocollo d'Intesa tra il Ministero Pari Opportunità, il Comune di Potenza e l'Associazione Telefono Donna) non passa più direttamente le telefonate al nostro numero, ma dà solo l'indicazone del numero.Questo,che può sembrare un piccolo ostacolo, a volte può far calare la tensione e demotivare la donna. Nello stesso senso vanno le risposte, riscontrate più volte, da parte delle forze dell'ordine, a non prendere le denunce senza avvocato. Anche qui, questo rimandare, scoraggia e demotiva la donna che in quel momento ha finalmente trovato il coraggio di parlare". Ad avviso del Telefono donna, "quello che continua a mancare è una reale rete tra servizi che si occupano della violenza degli uomini contro le donne. Sappiamo che esiste un Codice Rosa presso il San Carlo, ma ancora non siamo state ufficialmente convocate dai dirigente del servizio. Inoltre dopo anni di lavoro in questo campo ancora troviamo servizi sociali che non vogliono riconoscere il ruolo del Centro Antiviolenza appiattendolo a unico luogo di ospitalità. Tutto questo, e altro, auspichiamo venga superato al più presto da una legge regionale che si occupi a 360° di questo problema, legge che rientra nel programma del nuovo governatore". Dal 1 Gennaio 2013 al 31 ottobre 2013 nella Casa delle Donne Ester Scardaccione sono state ospitate 11 donne e 13 loro figli minori (a cui si aggiungono 3 donne e 2 minori già precedentemente ospitate e riospitate nel corso del 2013) su un totale di 139 donne e 77 figli minori a partire dal 2001. Il dato delle denunce fatte dalle donne che si sono rivolte al Centro è,dal 1 Gennaio 2013 al 31 Ottobre, pari al 16,7%. Nel 2013, Il Telefono Donna, attraverso la consulente legale, sta assistendo (in gratuito patrocinio) 10 donne, che si sono rivolte al Centro, nei seguenti processi: 3 per violenza sessuale; 3 per maltrattamenti in famiglia; 1 per minacce; 3 per stalking di genere. Inoltre in 5 processi il Telefono Donna è presente anche con la Costituzione di Parte Civile. In particolare: 3 per maltrattamenti in famiglia presso il Tribunale di Potenza; 1 per maltrattamenti in famiglia presso quello di Matera; 2 per violenza sessuale presso quello di Potenza. Nell'anno in corso c'è stata anche la Costituzione di Parte Civile presso il Tribunale di Salerno nel Processo di Appello contro Danilo Restivo per l'uccisione di Elisa Claps. Nutrita anche l'attività di sensibilizzazione tra incontri nelle scuole, convegni, interventi sui giornali e in programmi radio televisivi.

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