Tavolo monitoraggio Asl, Rosa chiede lumi

Per l’esponente del Pdl “conoscere e condividere il lavoro del tavolo di monitoraggio può essere di aiuto alla politica per pianificare una migliore organizzazione che risponda alle esigenze dei lucani”

“Ad un anno dalla previsione di un tavolo di monitoraggio delle aziende sanitarie locali, dell’azienda ospedaliera regionale e dell’Irccs Crob e dopo il valzer delle nomine e dei capovolgimenti ai vertici dell’Asp, Asm e San Carlo di Potenza a seguito del licenziamento di Des Dorides, con un interrogazione al presidente della Giunta De Filippo ho chiesto di conoscere quale sia la composizione del tavolo e da chi sia formata la segreteria tecnico-scientifica”. Lo dichiara il consigliere regionale del Pdl, Gianni Rosa il quale con la sua richiesta ha chiesto, altresì, di conoscere “i risultati dell’attività del tavolo di monitoraggio, considerato che trimestralmente ha il compito di produrre un report per ogni singola azienda, se sono state assegnate eventuali maggiori risorse finanziarie alle aziende e la valutazione dei direttori generali”.

“Conoscere e condividere il lavoro del tavolo di monitoraggio – ha aggiunto Rosa – può essere di aiuto alla politica per pianificare una migliore organizzazione che risponda alle esigenze dei lucani”. A parere del consigliere “troppo spesso, però, le notizie bisogna chiederle esplicitamente in quanto sembra che siano top-secret”.

“La sanità – ha proseguito ancora l’esponente del Pdl – è il settore più importate per le governance lucana, sia per risorse finanziarie impegnate e sia per l’evidente funzione sociale. Tante volte abbiamo denunciato la situazione della sanità lucana, caratterizzata da troppe ombre e poche luci con una gestione basata più su logiche di appartenenza partitiche che manageriali”. “Con la delibera di Giunta n. 327 del 11 marzo 2011 – ricorda Rosa – è stato creato un tavolo di monitoraggio delle attività delle aziende sanitarie lucane composto da personale in possesso di adeguato profilo professionale in relazione alle materie oggetto di monitoraggio, quali: individuazione delle principali misure di riqualificazione e razionalizzazione della spesa sanitaria; verifica degli atti posti in essere dalle aziende per il raggiungimento dell’equilibrio economico; verifica dei livelli essenziali di assistenza sanitaria erogati; verifica della corrispondenza dei volumi di spesa effettiva rispetto a quelli previsti, articolati per fattori produttivi e responsabilità decisionali, al fine di identificare i determinanti di tale andamento, a garanzia dell’equilibrio, dell’efficienza e dell’efficacia del servizio sanitario regionale; valutazione degli effetti connessi agli interventi previsti ai fini del controllo della spesa per la farmaceutica, per gli altri beni e servizi e per il personale, con l’obiettivo del conseguimento di una effettiva congruità tra prestazioni da garantire e le risorse finanziarie messe a disposizione del servizio sanitario regionale; elaborazione di analisi e approfondimenti effettuati su specifica richiesta dell’assessore competente; incontro periodico con i direttori generali delle aziende per la verifica trimestrale delle azioni/atti posti in essere e dei relativi risultati raggiunti; redazione di un report trimestrale specifico per ogni singola azienda da cui si evincano, per ogni specifica area di monitoraggio, criticità e azioni poste in essere”. “Sempre secondo quando si legge nella delibera 327/2011 – conclude Rosa – l’elaborazione ed i report del tavolo di monitoraggio costituiscono elementi essenziali per l’attività di programmazione e governo del sistema sanitario regionale e assumono rilevanza ai fini della valutazione dei direttori generali delle aziende sanitarie regionali e per l’assegnazione alle aziende di eventuali maggiori somme”.

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