Tagli sanità, Braia presenta mozione

Il consigliere di Avanti Basilicata, insieme a Pittella, Cifarelli e Polese, chiede al presidente Bardi di opporsi a qualsiasi tipo di taglio al Fondo sanitario nazionale che possa coinvolgere la nostra regione

&ldquo;La radioterapia a Matera e l&rsquo;hospice a Stigliano non si toccano. Abbiamo presentato con i colleghi Pittella, Cifarelli e Polese, una mozione in Consiglio per dire no ai tagli sulla sanit&agrave; e avviare la discussione su quale direzione deve prendere, oggi, la sanit&agrave; lucana alla luce della bozza del nuovo Patto della Salute inviata nei giorni scorsi alle Regioni&quot; .<br /><br />Cos&igrave; il consigliere regionale Luca Braia di Avanti Basilicata che aggiunge: &ldquo;Il Patto della salute &egrave; composto da 19 articoli, attraverso i quali il ministero della salute vorrebbe ridefinire le linee che indirizzeranno la sanit&agrave; nei prossimi anni. Il nuovo &lsquo;regolamento&rsquo; dovr&agrave; definire standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all&rsquo;assistenza socio-sanitaria territoriale, la ridefinizione dei modelli organizzativi regionali e molte altre questioni che, a nostro avviso, sarebbe opportuno discutere&rdquo;.<br /><br />&ldquo;La bozza &ndash; continua – sta suscitando molte preoccupazioni da parte delle Regioni per il contenuto del primo articolo dove, alla voce finanziamenti, &egrave; stata introdotta la clausola che evidenzia come le risorse definite nell&rsquo;ultima manovra (2 miliardi in pi&ugrave; per il 2020 e 1,5 miliardi per il 2021) sono confermate &lsquo;salvo eventuali modifiche che si rendessero necessarie in relazione al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica e variazioni del quadro macroeconomico&rsquo;. Per questo motivo, abbiamo depositato insieme ai colleghi Pittella (Avanti Basilicata) e Cifarelli e Polese (Comunit&agrave; democratiche) una mozione che impegna il presidente della Giunta ad opporsi, e in maniera assoluta, nell&rsquo;ambito del costituendo &lsquo;tavolo di lavoro&rsquo; nazionale sui temi correlati alla sanit&agrave;, a qualsiasi tipo di taglio al Fondo sanitario nazionale che possa coinvolgere la nostra regione&rdquo;.<br /><br />&ldquo;I tagli, infatti &ndash; dice Braia – si ripercuoterebbero sul nostro sistema sanitario regionale che, con tanti sacrifici, non ha mai conosciuto la criticit&agrave; del &lsquo;piano di rientro&rsquo; nel quale sono coinvolte, invece, le altre regioni del sud Italia in questi ultimi anni. Suonerebbe come una beffa perch&eacute; andrebbe contro al principio meritocratico, tanto invocato dall&rsquo;attuale governo nazionale. Nell&rsquo;ultima manovra di bilancio le risorse per il Fondo sanitario nazionale (Fsn) sono state definite in 116,4 miliardi per il 2020 e in 118 miliardi nel 2021. Lo stanziamento complessivo riconosciuto alla Regione Basilicata, superiore a 1,060 miliardi di euro, consente al Servizio sanitario regionale di garantire con serenit&agrave; l&rsquo;erogazione dei livelli essenziali di assistenza per i quali le aziende sanitarie lucane sono impegnate in un processo di miglioramento qualitativo delle prestazioni erogate. La Basilicata &egrave;, inoltre, riuscita a recuperare 17,5 milioni di euro, nel febbraio 2019, relativi al gap iniziale connesso alla quota di accesso in base alla popolazione, e a ottenere quale premialit&agrave; ulteriori 6,2 milioni di euro rispetto al 2017&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Invitiamo, inoltre, il presidente – conclude il consigliere Luca Braia – a calendarizzare, prima della pausa estiva, un Consiglio regionale apposito in cui presentare, insieme all&rsquo;assessore competente per delega Leone, le linee strategiche di azione sul tema sanit&agrave;. Questo anche alla luce di alcune dichiarazioni che appaiono quantomeno intempestive, circa la realizzazione degli &lsquo;ospedali riuniti della Magna Grecia&rsquo;, il &lsquo;blocco della realizzazione della radioterapia a Matera&rsquo; e della ipotesi ventilata di &lsquo;chiusura dell&rsquo;hospice a Stigliano&rsquo;, situazioni che non condividiamo per metodo e, soprattutto, nel merito perch&eacute; non contestualizzate in nessuna organizzazione ed eventuale nuova riforma sanitaria, di cui non se ne conoscono n&eacute; i confini n&eacute; gli obiettivi&rdquo;.

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