“I presidi tenuti davanti gli ospedali dalla Cgil per opporsi agli sconsiderati tagli alla sanità operati dal governo monti, e davanti a Confindustria per contestare l'esclusione della Fiom-Cgil dalle trattative per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, sono espressione del clima di disagio sociale in cui stiamo precipitando”. Lo dichiara Nicola Magnella, segretario provinciale di Rifondazione Comunista – FdS. “La cosiddetta Spendig Review che dovrebbe secondo le affermazioni governative tranquillizzare i mercati ed evitare la speculazione – continua Magnello – si sta rilevando in realtà il paravento con cui si vuole distruggere non solo quel poco di stato sociale – aggiunge che ancora resiste ma l'idea stessa di pubblico in questo paese. Il governo Monti non commette semplicemente degli errori, come a a volte affermano esponenti del Partito Democratico o del sindacalismo confederale, ma ha il preciso compito, attraverso la devastazione sociale, di avere un paese a completa disposizione dell'uso e abuso del mercato, del potere finanziario, dei grandi poteri economici capitalistici. Questo disegno sta portando a termine con precisione chirurgica il governo nazionale. In questo disegno rientra la fine del contratto nazionale di lavoro, che per essere portata a termine, con la conseguente fine delle residue tutele contro lo sfruttamento selvaggio del mondo del lavoro, deve vedere l'isolamento e la messa da parte dell'organizzazione, la Fiom, che più di ogni altra si oppone a questo tentativo. Come Rifondazione Comunista e come Federazione della Sinistra saremo sempre partecipi a queste mobilitazioni, ma bisogna tener presente che non servono più risposte parziali, per fermare la devastazione operate da Monti anche nella sanità serva mandare a casa lui e il suo governo”.
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