Sud, Santarsiero: errata e deludente analisi Polito

Per il consigliere regionale del Pd l’editorialista del Corriere della sera “cade in luoghi comuni che da sempre hanno accompagnato le stagioni del nostro Mezzogiorno”

&ldquo;Oggi Antonio Polito sul Corriere della Sera fa un&#39;analisi errata e molto deludente sul Sud. Dimentica che la vicenda Ischia &egrave; nella scia di vicende analoghe che vanno dal Mose, a Expo, agli imbrogli per le Quote Latte, alla Ricostruzione dell&#39;Aquila, a Mafia Capitale, ai vari Incalza, a quello cio&egrave; che &egrave; un malcostume nazionale, ma soprattutto Polito cade in luoghi comuni che da sempre hanno accompagnato le stagioni del nostro Mezzogiorno&rdquo;. E&#39; quanto afferma il consigliere regionale del Pd Vito Santarsiero.<br /><br />&ldquo;Troppo semplicistico scaricare &ndash; aggiunge – le colpe del Sud su sistemi di consenso che accomunano i gruppi dirigenti di tutto il Paese, come pure non mi pare una garanzia di qualit&agrave; per la sua classe dirigente il dover essere scelta dal &quot;centro&quot;. &Egrave; proprio vero il contrario, &egrave; vero cio&egrave; che il Sud paga proprio il prezzo di una classe dirigente poco indipendente dal centro, che mai o raramente ha saputo imporre le ragioni pi&ugrave; profonde del Mezzogiorno, come &egrave; vero che il Sud paga il prezzo di un Paese che ancora continua a giudicarlo con pregiudizio e come problema e non gi&agrave; come opportunit&agrave; e come risorsa. Dire che Renzi &egrave; &quot;un estraneo nel Mezzogiorno&quot;, ed un po&#39; &egrave; purtroppo vero e non gi&agrave; per le scelte del&nbsp; PD ma per le politiche nazionali, dovrebbe preoccupare l&#39;intero Paese ed i suoi commentatori politici piuttosto che portare a conclusioni improprie contro lo stesso&nbsp; Mezzogiorno. Il Sud ha gravi responsabilit&agrave; per non riuscire a portare in campo un suo adeguato protagonismo e per non aver saputo porre la questione morale e quella dell&#39;etica pubblica al centro delle propria riflessione, ma &egrave; un grave errore offrire una sua narrazione in maniera cos&igrave; superficiale, non coglierne i suoi tanti aspetti&nbsp; e non comprendere che senza adeguate politiche a favore del Mezzogiorno, senza rafforzare il suo capitale sociale, senza lavorare convintamente per renderlo pi&ugrave; forte e competitivo, non ci sar&agrave; certamente futuro per il Sud ma non ci sar&agrave; nemmeno futuro per l&#39;Italia e pi&ugrave; debole sar&agrave; la prospettiva della stessa Europa&rdquo;.

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