Giovedì 18 dicembre, alle ore 10, presso il Piccolo Teatro – CESAM di Potenza, nell’ambito de La Forgia 9 di Leonardo Sinisgalli, per le Lezioni del Novecento rivolte alle scuole, gli studenti dell’Università degli Studi della Basilicata presenteranno la messa in scena di un’inedita opera teatrale da loro ideata e scritta.
La rappresentazione nasce nell’ambito del progetto MoEBIUS (MOvimento, Equilibrio e Benessere In una Università Sostenibile) – IbridAzioni Creative, coordinato da Maria Teresa Imbriani, professoressa di Letteratura Italiana dell’Università della Basilicata, che introdurrà l’iniziativa e guiderà il dibattito successivo insieme a Nicola Cavallo, già professore di Fisica Sperimentale dell’Ateneo.
Per la Fondazione Sinisgalli porterà i saluti istituzionali il Presidente Luigi Beneduci.
L’opera, intitolata Discendenze digitali, è un atto unico liberamente ispirato a un classico del teatro italiano e affronta uno dei temi più urgenti e controversi del nostro tempo: l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale e i suoi possibili scenari futuri. Sul palco prende forma il risvolto più inquietante del progresso tecnologico, quello che prefigura – come immaginato dal Premio Nobel per la Fisica 2024 Geoffrey Hinton – il rischio di una possibile estinzione dell’umanità.
Con questa iniziativa, l’Università della Basilicata conferma il proprio impegno nella promozione di percorsi formativi che uniscono ricerca, creatività e riflessione critica, offrendo agli studenti l’opportunità di sperimentare linguaggi espressivi innovativi e di confrontarsi con le sfide culturali del presente.