Via libera alla autorizzazione a promuovere ricorso per conflitto di attribuzione innanzi alla Corte Costituzionale contro il decreto del Mise in tema di lesività delle prerogative costituzionali riservate alle Regioni
La prima Commissione (Affari istituzionali), presieduta da Vito Santarsiero (Pd), ha ascoltato il dirigente generale del Dipartimento Stazione unica appaltante (Sua-RB), Raffaele Rinaldi, in merito al disegno di legge “Disposizioni urgenti inerenti la stazione unica appaltante della Regione Basilicata, Dgr n.831 del 23 giugno 2015”.<br /><br />Il Ddl regionale, che è stato licenziato a maggioranza (voto favorevole di Santarsiero, Pietrantuono, Galante, Bradascio, astensione di Perrino, Romaniello, Pace e Napoli ), introduce disposizioni urgenti in ordine alla Stazione unica appaltante al fine di ottimizzare l’operatività, stante l’ampiezza e complessità delle attribuzioni come definite dal Dpcm 30/6/2011 e per l’avvenuta individuazione quale soggetto aggregatore della Regione Basilicata ad opera della legge regionale n.26/2014.In particolare, si stabilisce che fino al 31/12/2015 è fatto obbligo di trasferire alla competenza del ‘Sua’ gli appalti superiori a 5 Mln di euro per servizi e forniture e a 15 Mln di euro per lavori pubblici. Previsto anche che l’Osservatorio regionale dei prezzi, dei servizi e delle tecnologie del settore sanitario, operi anche nell’ambito del ‘Sua’.<br /><br />“La Stazione unica appaltante – ha evidenziato Rinaldi – rappresenta una grande opportunità per garantire trasparenza, efficienza ed economia di spesa nel settore degli appalti e un potente strumento contro ogni forma di corruzione. Nei prossimi mesi – ha aggiunto – si procederà a completare l’organizzazione degli uffici”.<br /><br />All’unanimità la commissione si è espressa sull’esame delle domande pervenute a seguito dell’avviso pubblico per le nomine e designazioni di competenza del Consiglio regionale. Il sorteggio sarà effettuato nell’ufficio di segreteria del consiglio il 31 luglio prossimo con una seduta aperta.<br /><br />Via libera a maggioranza (voto favorevole di Pietrantuno, Santarsiero, Galante, Bradascio e Romaniello, astenuti Perrino, Napoli e Pace) all’autorizzazione al Presidente della Giunta regionale a promuovere ricorso per conflitto di attribuzione innanzi alla Corte Costituzionale del decreto ministeriale per violazione dell’art.120, ultimo comma. Si tratta di impugnare il decreto del Ministro per lo sviluppo economico (Mise) davanti al Tar Lazio in ragione della lesività delle prerogative costituzionali riservate alle Regioni, che trovano espressione in sede di Conferenza unificata, e a promuovere contestualmente conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale. <br /><br />Oltre al presidente dell'organismo, Vito Santarsiero, hanno partecipato alla riunione i consiglieri Achille Spada e Vincenzo Robortella (Pd), Francesco Pietrantuono (Psi), Paolo Galante (Ri), Gianni Rosa (Lb-Fdi), Luigi Bradascio (Pp), Francesco Mollica (Udc), Michele Napoli (PdL-Fi), Giovanni Perrino (M5s) e Giannino Romaniello e Aurelio Pace (Gm).<br /><br />LC<br />