Spi Cgil sulla non autosufficienza in Basilicata

"Lo Spi Cgil Basilicata a più riprese ha sollecitato nei mesi scorsi, a partire dall’applicazione del Piano per il Lavoro e della Coesione Sociale di Cgil Cisl Uil ed in special modo in riferimento ai contenuti specifici in materia di servizi e sicurezza sociale. Oggi, in mancanza di risposte sollecita, ancora una volta l’avvio di una discussione di merito sulla non autosufficienza in Basilicata e di un’offerta  di servizi socio-sanitari  e socio assistenziali adeguata su tutto il territorio regionale.
Inoltre, sollecitiamo la Giunta Regionale ad adottare di tutti i provvedimenti necessari ad accelerare l’iter per la concessione del contributo alle famiglie che hanno diritto all’Assegno di Cura che non viene erogato da dicembre 2014.
L’Assegno di Cura, infatti, così come concepito dalla Regione Basilicata nel 2009, era di natura sperimentale ed oggi, i tempi per avviare una riflessione nuova, riteniamo siano maturi, anche alla luce dei risultati ottenuti dalla sperimentazione ed in presenza delle mutate condizioni economiche e sociali delle famiglie lucane.
In questo senso è necessario anche che il confronto si allarghi ai Piani Sociali di Zona ed ai servizi che gli Ambiti Territoriali offrono alle comunità locali.
Lo Spi Cgil aveva giudicato positivo il finanziamento triennale dei Piani Sociali di Zona perché, al di là della adeguatezza o meno delle risorse stanziate, permetteva di fare un minimo di programmazione delle attività sui vari territori. Contemporaneamente, riteneva necessario un confronto su programmi, modalità e risorse destinate ai servizi socio – assistenziali e sugli intrecci con i servizi socio sanitari, offerti ad esempio dalle Aziende Sanitarie, al fine di migliorare quantitativamente e qualitativamente l’assistenza alle famiglie che si trovano in condizione di disagio.

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