Il consigliere regionale dell’Api in un’interrogazione chiede di conoscere “il numero complessivo dei lavoratori interessati, sia direttamente che nell’indotto e la loro provenienza”
“L’inaugurazione dell’Assoil school a Viggiano rappresenta un nuovo modo di affrontare il difficile tema della formazione, tentando di avvicinare l’offerta alla domanda di lavoro”. E’ quanto ha dichiarato il consigliere dell’Api, Alessandro Singetta presentando un’interrogazione al presidente della Giunta regionale e all’assessore al ramo nella quale chiede di conoscere “il numero complessivo dei lavoratori interessati, sia direttamente che nell’indotto, dalle estrazioni petrolifere in Val d’Agri e quale sia la provenienza di costoro (ove diversa dalla residenza) sia in termini assoluti che percentuali (divisi tra italiani, lucani, stranieri)”.
L’esponente dell’Api sottolinea che “nel corso della cerimonia inaugurale (il 9 settembre scorso) è emerso che il numero dei lavoratori impegnati (a vario titolo e con contratti di vario genere) direttamente o nell’indotto generato dalle estrazioni petrolifere in Val d’Agri è di circa 2.000 unità”.