Sindacati: rimodulazione Imu per pensionati

“I segretari generali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil di Basilicata, Maria Lorusso, Vincenzo Pardi e Mario Capece, sulla base della  trattativa aperta con la presidenza dell'Anci regionale, a seguito della riunione dei direttivi unitari del 10 maggio scorso, chiedono l'immediata rimodulazione dell'Imu sulla prima casa per i redditi da pensione. Il calcolo della nuova tassa sulla casa, infatti, penalizza ancora una volta i pensionati, in particolare i pensionati lucani, già colpiti dalla politica di austerità imposta da governo Monti che ha avuto effetti devastanti anche nella nostra regione, con tagli alla spesa sociale, ai servizi territoriali oltre all’aumento della pressione fiscale. In effetti  nel nostro Paese, il reddito da pensione è già tassato in misura superiore rispetto agli altri redditi perché la no tax area agisce per i pensionati fino a 7.500,00 euro.  mentre per gli altri redditi fino a 8.000,00 euro, infatti un pensionato italiano rispetto ad un suo omologo francese, spagnolo o tedesco, dopo la tassazione dispone di una pensione netta più bassa del 15 per cento”.
“In buona sostanza – sostengono Lorusso, Pardi e Capece  – tenuto conto che una famiglia media di 4 persone ha usufruito, per la prima casa, oltre alla detrazione di 200,00 euro,uguale per tutti, una ulteriore detrazione di 50 euro per ogni figlio fino a 26 anni di età, mentre, le famiglie dei pensionati,  specialmente se ultra 65enni, non avendo  nel proprio nucleo familiare  figli fino a 26 anni, hanno potuto usufruire solo della detrazione di 200,00 euro, chiediamo per i pensionati una ulteriore detrazione in relazione al reddito da pensione, ovvero un abbattimento dell’aliquota prevista.
A questo proposito,  chiedono alla Presidenza dell’Associazione dei Comuni di Basilicata di investire tutto l’organismo dirigente rispetto alle questioni sollevate dai pensionati di Cgil, Cisl e Uil al fine di adottare un orientamento omogeneo da parte di tutte le amministrazioni lucane in modo da dare una risposta adeguata alle fasce più deboli della popolazione anziana”.

bas 06

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