In una nota stampa il presidente del Cseres, Pietro Simonetti interviene sulla spesa del Po Fesr. “La riunione del Comitato di Sorveglianza del P.O. – si legge nella sua nota – ha ribadito la posta finanziaria disponibile di 752 milioni di euro, al momento ne sono stati certificati 310 prevalentemente su misure territoriali. Dovevano essere creati 8000 mila posti di lavoro. Sarebbe opportuno relazionale dove sono stati creati gli oltre cinquemila dichiarati nei documenti presentati”. Simonetti afferma che si è “abbandona la strada della ricerca e dei trasferimenti tecnologici, dell’innovazione di processo e di prodotto per riallocare le risorse in altri interventi. Si tratta di una vicenda grave che dimostra ancora una volta l’inconsistenza degli interventi di Basilicata Sviluppo e di Basilicata innovazione. La mancata utilizzazione di circa 35milioni di euro per il sostegno alle imprese (nel 2012 sono state spese solo 522 mila euro) viene risolta spostando la priorità non sugli investimenti ma sul circolante. Il P.O prevedeva 250 interventi per la cooperazione e la ricerca con imprese: ad oggi risultano partite solo 40. Per per salvare le risorse destinate alle imprese in rete ed altro allocate nel Capoluogo di Regione si ricorre alla abusata logica dello scorrimento delle passate graduatorie. Anche l’avanzamento degli interventi di inclusione sociale registra gravi ritardi: il 28 % di fronte alla media complessiva del 41,29% del PO Fers. Anche nel comparto della comunicazione si notano ritardi che provvedono a svalorizzare i risultati del progetto “un computer in ogni casa”. E’ auspicabile che i 94 milioni utilizzabili per l’agenda digitale siano sbloccati rapidamente dalle parti interessate per l’avviso di gara e la conclusione dei lavori entro il 2015”.
bas 06