Il consigliere regionale del Pdl sollecita “un sopralluogo ispettivo da parte dei dipartimenti regionali nella aree ove sono presenti attività di coltivazione idrocarburi e/o stoccaggio di gas naturali”
“Gli ultimi eventi sismici avvenuti nelle regioni del nord, oltre al dolore per le vittime e ai disagi del post terremoto hanno, purtroppo, messo in evidenza la fragilità di una buona parte del patrimonio edilizio ed in generale delle opere di origine antropica, anche considerando quelle di opera pubblica. Hanno al contempo riacceso nell’opinione pubblica lucana la preoccupazione legata al binomio eventi naturali/estrazione delle risorse naturali dal sottosuolo”. Lo afferma il consigliere regionale del Pdl, Gianni Rosa, che, per questo motivo, ha presentato, venerdì 31 maggio, un’interrogazione con la quale chiede di “conoscere i dettagli dei piani di sicurezza degli impianti legati all’estrazione di idrocarburi”.
“L’intero territorio regionale della Basilicata – sottolinea Rosa – è stato classificato in prima e seconda zona sismica, quindi, in condizioni di alta e media pericolosità sismica, al contempo abbiamo la presenza di attività di perforazione del terreno sia in Val D’agri, con le estrazioni di idrocarburi, che in Val Basento con lo stoccaggio di gas, con tutte le attività annesse e connesse. Nell’interrogazione – prosegue il consigliere – sollecito un sopralluogo ispettivo da parte dei dipartimenti regionali nella aree ove sono presenti attività di coltivazione idrocarburi e/o stoccaggio di gas naturali oltre che l’informativa sulle condizioni di sicurezza degli impianti di estrazione idrocarburi e di tutte le infrastrutture a loro collegate e, in caso eventuale di danneggiamento degli impianti, se si è in possesso di un piano strategico rivolto alla mitigazione del rischio a danno dell'ambiente e delle popolazioni residenti compreso, se necessario, un piano di evacuazione”.
“Il tutto – conclude l’esponente del Pdl – per evitare falsi allarmismi e rassicurare i nostri concittadini residenti nei pressi degli impianti di estrazione e delle attività dell’indotto. Purtroppo il tam tam mediatico con notizie false e senza fondamento tecnico e scientifico possono prendere il sopravvento”.