Il consigliere regionale del Movimento cinque stelle torna a chiedere la rimozione del responsabile di Basilicata Soccorso dopo la sentenza della Corte dei Conti per danno erariale e questa volta chiede l’intervento del presidente della Regione
“Nonostante la condanna della Corte dei Conti per danno erariale comminata al dirigente del 118 Basilicata Soccorso, Libero Mileti, nonostante il nostro appello affinché il direttore generale dell’Asp, Giovanni Battista Bochicchio, si attivi per rimuovere Mileti dalla direzione di un dipartimento così importante, tutto tace o quasi tutto”. E’ questa l’opinione del consigliere regionale del Movimento cinque stelle Gianni Leggieri, che "di fronte all’assordante silenzio del direttore dell’Asp estende l’invito al governatore della Regione a dire la sua sull’incresciosa questione, sperando che lo stesso non sia troppo occupato dai preparativi della manifestazione indetta a Policoro contro le trivelle”.<br /><br />“A un medico come lui – scrive il consigliere del M5s – dovrebbe stare a cuore ogni questione, qualunque essa sia, anche se inerente il più piccolo comparto della sanità. E il 118 non è di certo qualcosa di piccolo, tutt’altro. Il 118 consiste in un complesso sistema di rete regionale dell’emergenza urgenza i cui operatori garantiscono il primo intervento sanitario: in pratica salvano vite”.<br /><br />“Caro presidente – aggiunge ancora Leggieri -, si sentirebbe tranquillo se questo delicato quanto importantissimo servizio di integrazione funzionale tra il sistema di allarme sanitario, di soccorso sul territorio e di ospedali, fatto di elicotteri, autoambulanze, macchinari, strutture etc etc. dal valore complessivo di milioni e milioni di euro, fosse gestito da un medico che nulla ha a che fare con le emergenze, condannato dalla magistratura contabile, con un contratto che presenta forti dubbi di legittimità (oggetto di diverse nostre interrogazioni) periodicamente al centro di continui scandali mediatici, il cui contratto presenta forti dubbi di legittimità? Secondo noi no. Per questo, non rimanga anche lei in tale assordante silenzio, glielo chiede un suo concittadino che rappresenta migliaia di altri concittadini, le ricordo che lei è il presidente di tutti. Se dovessero di nuovo accadere episodi gravi come quello culminato con una sentenza di condanna della Corte dei Conti per danno erariale, di chi sarà la responsabilità politica per non essere intervenuto al momento opportuno?”.