Sede Avis, Romaniello: Regione paghi per evitare sfratto

Il presidente della seconda Commissione consiliare auspica “una immediata soluzione della questione” sottolineando “quanto paradossale sia questa situazione, se si considera che l’Ater è un Ente sub-regionale”

Il consigliere regionale Giannino Romaniello (Gm) interviene sulla vicenda dello sfratto dell&rsquo;Avis di Potenza che rischia di perdere la sua sede storica di Via Donatori del sangue, per il mancato pagamento, da parte della Regione Basilicata, dei canoni di affitto. &ldquo;Gli arretrati &ndash; ricorda il consigliere – ammontano a quasi 250 mila euro. L&rsquo;Ater, proprietaria dell&rsquo;immobile, non percepirebbe il pagamento del canone dal 2009&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Per scongiurare lo sfratto, che diventer&agrave; esecutivo il 6 giugno &ndash; sottolinea Romaniello -&nbsp; due consiglieri dell&rsquo;Avis di Potenza hanno cominciato uno sciopero della fame e un presidio davanti alla sede potentina dell&rsquo;associazione&rdquo;. Oltre ad esprimere solidariet&agrave; ai due consiglieri Avis, Romaniello evidenzia la necessit&agrave; di &ldquo;dare applicazione alla mozione approvata il 7 marzo scorso dal Consiglio regionale con la quale si impegnava la Giunta a pagare i canoni di locazione arretrati o, comunque, a trovare una soluzione per scongiurare la chiusura della sede storica dell&rsquo;Avis, a cui viene riconosciuto un ruolo strategico e determinante in funzione del raggiungimento dell&rsquo;autosufficienza regionale per quanto riguarda il sangue intero e gli emoderivati, garantendo la stessa Avis di Potenza il 15% circa delle unit&agrave; necessarie al fabbisogno regionale&rdquo;.<br />Il consigliere Romaniello ricorda, inoltre, che &ldquo;la Regione non ha rispettato l&rsquo;accordo sottoscritto il&nbsp; 3 dicembre 2009 tra il dipartimento Sanit&agrave; e associazione Avis Basilicata il quale prevedeva il pagamento degli oneri economici derivanti dal fitto della sede associativa di Potenza, cosa regolarmente avvenuta fin dal 1982&rdquo;.<br /><br />Inoltre, in sede di seconda Commissione consiliare, presieduta proprio da Romaniello, &ldquo;l&rsquo;Ater &ndash; spiega il consigliere – si era impegnata a posticipare la data dell&rsquo;esecuzione dello sfratto dal 6 aprile al 6 giugno, mentre la Giunta, tramite il direttore del dipartimento Presidenza, si era impegnata ad inserire in bilancio, i fondi necessari al pagamento dei canoni di locazione. Ma mentre l&rsquo;Ater ha rispettato l&rsquo;impegno, la Giunta non ha inserito in bilancio le voci relative all&rsquo;Avis, mettendo di fatto a forte rischio una realt&agrave; importante come quella dell&rsquo;Avis di Potenza e rischiando di danneggiare principalmente i cittadini lucani, se si considera che proprio l&rsquo;Avis di Potenza fornisce quasi il 50% del fabbisogno ematico dell&rsquo;ospedale San Carlo&rdquo;.<br /><br />Romaniello auspica, pertanto, &ldquo;una immediata soluzione della faccenda, sottolineando quanto paradossale sia questa situazione, se si considera che l&rsquo;Ater &egrave; un Ente sub-regionale&rdquo;.<br /><br /><br /><br /><br />

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