È uscito il 30 aprile scorso il secondo numero del Magazine Europe Direct “L’Europa e noi”, una pubblicazione a cura di 8 centri Europe Direct Italiani registrata al Tribunale di Potenza e coordinata dall’associazione EURO-NET che ospita e gestisce il centro Europe Direct Basilicata.
“In questo numero raccontiamo un’Europa concreta: non un’idea distante, ma una presenza che attraversa scuole, territori, imprese e comunità. Il filo rosso – spiega il Centro Europe Direct Basilicata – è la cittadinanza consapevole, intesa come capacità di informarsi, partecipare e riconoscersi in un destino comune. Si parte dalla lotta alla disinformazione, sfida cruciale per la democrazia. Fact-checking, alfabetizzazione mediatica e uso critico del digitale diventano strumenti essenziali per orientarsi tra fake news e contenuti manipolati. Un impegno che coinvolge anche i giovani, protagonisti di percorsi educativi e scambi europei che promuovono consapevolezza e responsabilità. Accanto alla dimensione digitale – aggiunge il Cedb – emerge quella ambientale. La circolarità non è più solo una strategia, ma una pratica concreta: dall’ecodesign alla bioeconomia, fino ai progetti che coinvolgono agricoltori e comunità locali. L’obiettivo è rendere il modello produttivo più sostenibile e resiliente. Molti contributi guardano poi ai giovani e ai territori. Restare o partire non deve essere una scelta obbligata: le opportunità europee mostrano che è possibile connettere radici locali e orizzonte globale. Formazione, mobilità e turismo sostenibile diventano strumenti per valorizzare le aree interne. La stessa prospettiva emerge nelle politiche per la competitività e nell’internazionalizzazione delle università, sempre più centrali nella costruzione di competenze globali. Non manca uno sguardo alle radici dell’Unione: il richiamo è ai valori democratici e al pensiero critico, mentre il patrimonio culturale diventa esperienza condivisa e leva di sviluppo. Ne emerge un’Europa che informa, forma e connette, invitando ciascuno a essere parte attiva di una comunità più consapevole e capace di futuro”.